Italia, quattro cambi contro l’Australia
ROMA Ci sono quattro novità nel XV dell'Italia che sabato a Firenze giocherà col Sudafrica, reduce dal ko di Twickenham con l'Inghilterra, il secondo dei suoi test match di novembre. Il ct Conor O'Shea inserisce Venditti all'ala, Minto dal primo minuto in terza linea e in prima linea Gega tallonatore e Panico, per la prima volta nel quindici iniziale, pilone sinistro. «La squadra che ha giocato contro gli All Blacks meritava un'altra opportunità - spiega il tecnico -. Giocare è l'unico modo per fare esperienza, e tra qualche anno, riguardando la partita di sabato scorso, sarà possibile vedere come vi siano state da parte nostra molte buone cose. Gli errori ci sono stati, ma non sono difficili da correggere e contro una squadra fortissima come la Nuova Zelanda li abbiamo pagati cari. Ma la struttura difensiva è stata buona e il ritmo di gioco alto». Così nonostante il 10-68 dell'Olimpico, il ct dell'Italrugby, fedele alla propria filosofia, vede il bicchiere mezzo pieno. «Siamo tutti persone competitive - dice - e non piace a nessuno prendere 68 punti ma l'intensità del gioco è stata quella che volevo per tutti i 39' di gioco effettivo. Non sono un fissato dei dati Gps, ma il ‘work rate' è stato costante per tutta la partita». «So che può suonare strano dopo un risultato come quello di sabato - aggiunge - ma contro gli All Blacks abbiamo posto fondamenta importanti del lavoro che intendiamo sviluppare. Ci sono ragazzi con un futuro davanti, in questa squadra, e stiamo lavorando per costruire questo nostro futuro. Senza dimenticare i risultati che vogliamo ottenere a breve. Ci sono delle cose che devono cambiare nel nostro gioco, e cambieranno ma le basi ci sono. La linea difensiva è stata buona e dopo aver rivisto la partita tante volte posso dire che abbiamo messo i primi mattoni della nostra identità, iniziato a costruire la squadra che vogliamo essere. Ma una prestazione come quella di sabato scorso, contro un avversario che non sia la Nuova Zelanda, restituirà l'immagine di un'Italia molto più competitiva. Siamo molto delusi del risultato della prima sfida di novembre - conclude il ct azzurro - ma la squadra è rimasta fedele al piano di gioco sino alla fine e non ha mai abbassato la testa». Questa l'Italia anti-Springboks di sabato a Firenze: Padovani, Bisegni, Benvenuti, McLean, Venditti, Canna, Bronzini, Parisse, Favaro, Minto Van Schalkwyk, Fuser, Cittadini, Gega, Panico.