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STRAMBINO Ha compiuto duecento anni e apparentemente non li dimostra ma in realtà agli occhi, anzi alle orecchie degli esperti, presenta alcune evidenti lacune. Parliamo dell'organo Serassi (uno dei più importanti del Piemonte) costruito nel1808 dalla "Fabbrica nazionale privilegiata dei fratelli Serassi in Bergamo", che lo hanno installato nella chiesa parrocchiale di Strambino, monumento nazionale di arte barocca disegnata nel 1764 dall'architetto Carlo Andrea Rana. Il parroco don Silvio Faga ha concluso la messa domenicale con l'annuncio dell'arrivo del finanziamento di 32mila euro dalla Fondazione Crt di Torino, destinati, appunto, al restauro dell'organo Serassi. Lo stesso parroco di Strambino ha definito il finanziamento «una buona notizia«, dal momento che da anni si cerca il modo di trovare i fondi necessari per restaurarlo. Lo strumento è composto da 3.900 canne, è dotato di due tastiere con cinque ottave, pedaliera di 17 note, 60 registri e 14 pedaletti per combinazioni. Don Silvio Faga ha però anche ammesso che il costo indicato in un preventivo da lui richiesto e di oltre 150mila euro e che quindi, anche pensando di ottenere un piccolo contributo dall'otto per mille, si dispone di appena un quarto della somma necessaria al restauro completo. Un restauro che può essere anche parziale e realizzato in diversi momenti, con nuove risorse. L'ultimo restauro (ripulitura e revisione di tutte le canne e delle parti meccaniche e una nuova accordatura generale) risale al 1973, per iniziativa dall'allora parroco don Pietro Costanzo. A farsene carico era stata la bottega artigiana Carlo Vegezzi Bossi di Centallo (Cuneo) per una spesa di 3.635.000 lire. Il pregevole Serassi (matricola 316 sulla targhetta orginale), era inizialmente costato, come riporta il contratto firmato il 9 maggio 1809, 14 mila lire, alle quali si sono poi aggiunti i costi sostenuti nel 1864 per l'ampliamento che hanno portato a 21.700 lire il costo complessivo dell'organo strambinese. (s.ro.)