In manette 67enne, armi e 300 proiettili

SAN BENIGNO Ci sono ancora degli aspetti da chiarire dopo l'arresto di un pensionato di 67 anni, ex meccanico della superbike, residente a Bosconero, fermato lo scorso giovedì dai carabinieri di Volpiano, mentre, alla stazione ferroviaria di San Benigno stava facendo salire sulla propria auto due prostitute di origine nigeriana appena scese dal treno. Sotto il tappetino della sua vecchia Fiat Punto, Sergio Andreotti aveva una pistola clandestina, (un revolver calibro 22) con 5 cartucce dello stesso calibro, uno sfollagente, un taser (dissuasore elettrico che dà scariche di pochi volts, in grado però di stordire la vittima), un tubo in ferro ed un coltello a serramanico, con una lama lunga 15 centimetri. È emerso inoltre che la pistola aveva esploso un colpo. Nel garage della sua abitazione, a Bosconero, i carabinieri hanno poi trovato una seconda rivoltella, risultata rubata qualche anno fa a Bussoleno e 310 cartucce calibro 22. Fatti che gli sono costati l'arresto con l'accusa di detenzione e porto in luogo pubblico di armi clandestine, detenzione illegale di armi e ricettazione. Fatti che ora vanno contestualizzati per capire cosa ci facesse Andreotti con quel piccolo arsenale di armi in auto ed in casa. La pistola non registrata è stata inviata ai carabinieri del Ris per accertare quando è stato esploso il proiettile. Gli inquirenti non si sbilanciano, ma sono concentrati su alcune ipotesi: la più probabile è che Andreotti si sia inventato una nuova attività di accompagnatore e di controllore delle prostitute che affollano le strade nel triangolo compreso tra San Benigno, Foglizzo e San Giusto: le cosiddette strade del sesso. I carabinieri vogliono scoprire se il pensionato si muove autonomamente, o se è collegato al racket torinese che gestisce il meretricio. Il dato certo è che l'ex meccanico aveva con sè una pistola, un coltello, un taser ed uno sfollagente: quindi o doveva proteggere qualcuno, oppure se stesso. Sergio Andreotti vive da solo dopo la separazione dalla moglie. In passato aveva collezionato una serie di precedenti per reati contro il patrimonio. Giovedì scorso i carabinieri di Volpiano lo hanno fermato verso le 12 nel corso di un normale controlli nei luoghi più sensibili del territorio, come la stazione ferroviaria di San Benigno, frequentata da molti pendolari e studenti. Nella mattinata di sabato scorso il gip del tribunale di Ivrea Stefania Cugge ha convalidato l'arresto, ed ha disposto per Sergio Andreotti gli arresti domiciliari. Le armi sono state sequestrate. Lydia Massia