Uccisa figlia 15enne di Tyson Gay

ROMA È morta colpita da un proiettile vagante Trinity, la figlia quindicenne dello sprinter Tyson Gay, iridato dei 100 e 200 metri nel 2007 a Osaka. E questo terribile destino accomuna, da ieri, il velocista americano ad altri campioni dello sport, come Michael Jordan e Venus e Serena Williams, che hanno perso in tragiche circostanze, morti violente, un familiare stretto. La figlia del velocista, che seguiva le orme del padre e quindi praticava con profitto l'atletica al punto che si era già messa in luce nelle gare di sprint dei campionati regionali, si è trovata in mezzo a una sparatoria fra individui a bordo di due automobili nel parcheggio di un fast food di Lexington, nel Kentucky. Colpita al collo, è stata trasportata prima in un ospedale e poi in un altro, ma non c'è stato niente da fare; la polizia locale e un portavoce della Contea di Fayette non hanno potuto far altro che annunciarne il decesso. «È stato un atto di violenza insensata, siamo senza parole e con il cuore spezzato», ha commentato il sovrintendente della Contea, Manny Caulk.