Gastaldo Brac si dimette, al suo posto entra Andrea Moià

CHIAVERANO Alessandro Gastaldo Brac, consigliere di minoranza della lista "Crispini sindaco", si è dovuto dimettere dal Consiglio dopo 11 anni per effetto del decreto legge del 2010 sulla spending review. In pratica, essendo un professionista (architetto) che lavora per altre pubbliche amministrazioni aveva davanti a sè due strade: o lavorare gratis (beneficiando solo di un rimborso spese) o dimettersi da consigliere. ha presentato le dimissioni irrevocabili da consigliere comunale. Al suo posto è entrato Andrea Moià, primo degli esclusi. Il sindaco Maurizio Fiorentini ha commentato: «Il decreto legge è del 2010, quindi di 6 anni fa – ha premesso –. Finora era passato inosservato ma ora, dopo la delibera della Corte dei conti di marzo, alcuni enti hanno iniziato ad applicarlo in quanto la Corte dei conti ha stabilito che, anche se la legge pare incostituzionale, fin che è legge va applicata così com'è». Aggiungendo che «questa è una delle troppe leggi assurde e scritte male che ci stanno perseguitando in questi ultimi anni». Il comma incriminato, il 5, se preso alla lettera, dice che «qualsiasi incarico conferito da una pubblica amministrazione determina un'incompatibilità. Per incarico, poi, la Corte dei conti ha inteso un incarico professionale. Quindi, almeno per ora, non sono incompatibili i lavori assegnati a ditte o imprese. Fino a che non ci sarà un ricorso alla Corte costituzionale per richiedere la incostituzionalità dell'articolo 5, comma 5, del Dl 78/2010, saremo quindi in una situazione nella quale chi è stato eletto, ed è un professionista che lavora per enti pubblici, o si dimette o si trova a dover lavorare praticamente gratis».