Ponte Vecchio pulito All’inaugurazione l’assessore non c’è
IVREA Affluenza continua di visitatori e fluido svolgimento di tutte le iniziative in programma: non resta che congratularsi con organizzatori e padroni di casa, Ij Croass dël Borghet, i quali, in collaborazione con i Tuchini del Borghetto e il Comitato della Croazia, hanno ancora una volta saputo animare con passione e impegno il fine settimana della Festa di san Grato. Dove quest'anno non è mancata una polemica al veleno con il Comune che sabato scorso non si è presentato alla cerimonia per la consegna del lavoro svolto dai volontari sul Ponte Vecchio. L'edizione 2016 della Festa di San Grato era ancora più significativa dalla ricorrenza dei 300 anni dall'ultima e documentabile ricostruzione del Ponte Vecchio, uno dei luoghi simbolo della città, tanto che, per l'occasione, l'attenta associazione culturale borghettina aveva fatto realizzare una t-shirt e un'agile pubblicazione ad esso dedicata (ancora reperibili nella sede, in Borghetto). Nei giorni scorsi, tra l'altro, il ponte era stato fatto oggetto di un importante intervento di pulizia promosso dal Comitato locale di Ivrea della Croce Rossa Italiana. «Una dozzina di volontari tra Cri, Tuchini, Croass e Comitato della Croazia - spiega Maria Laura Pescatori, presidente della Cri di Ivrea- in un alacre giorno di lavoro ha portato a compimento la pulizia che ha riguardato le spalle, i muri d'ala e i parapetti del ponte, nonché l'area esterna attorno alla sede dei Tuchini e il terrazzamento ai piedi dell'edificio alla destra del ponte, entrando in Borghetto. Arbusti e piante, compreso un fico, sono stati estirpati. Ancora, però, si vedono dei ciuffi di verde, qua e là: si tratta di cespi di capperi autoctoni, Capparis spinosa, piante non infestanti e di pregio botanico che mi piace definire capperi eporediesi». «I nostri volontari della Cri - conclude la presidente Pescatori - si sono occupati, in particolare, degli interventi che hanno richiesto la messa in sicurezza degli operatori. È stato un bel lavoro corale». Peccato che la cerimonia di consegna dei lavori, fissata per il tardo pomeriggio di sabato scorso, sia stata disertata da tutti. I Croass sono furenti. «L'assessore Salvetti - spiega Paola Sacerdote, consigliere nel direttivo - ha insistito perché ci fosse un apposito momento celebrativo, da noi inizialmente non previsto, con tanto di scoprimento di due pannelli dedicati al ponte, dipinti da Eugenio Pacchioli. I pannelli sono stati esposti, senza preavviso, due giorni prima, l'assessore se n'è andato in vacanza e nessuno dal Comune è intervenuto, mostrando indifferenza totale verso l'iniziativa e assoluta mancanza di rispetto nei confronti di chi ha lavorato gratuitamente». Per fortuna, non sono mancati, a compensazione, momenti splendidi come l'apprezzatissimo concerto del Coro x caso, diretto da Sabina Girotti, svoltosi nel suggestivo cortile illuminato a candele e padelle romane, su cui si affaccia la casa della bella scrittrice Cristina Tirassa, sempre molto ospitale con tutti. Buon successo anche per la mostra dedicata al ponte, in San Gaudenzio, a cura di Gianmario Garetto e Roberto D'Angelo. Franco Farnè