Operativi anche i richiedenti asilo
CASTELLAMONTE La città di Castellamonte si mobilità per le popolazioni del centro Italia colpite dal devastante terremoto di mercoledì scorso. E al fianco dei residenti sono scesi in campo anche i richiedenti asilo ospitati nella città della ceramica. Il fine settimana di solidarietà è stato promosso dall'amministrazione comunale per raccogliere materiali di prima necessità da destinare nelle zone colpite dal sisma. In alcuni supermercati, come il Bennet e il D Più sono stati allestiti punti di raccolta gestiti dai volontari, insieme ai profughi che hanno distribuito i volantini informativi del progetto e contribuito a imballare il materiale donato dai castellamontesi. Si tratta di alimenti a lunga scadenza e generi di prima necessità, soprattutto per la pulizia personale e per i bambini. A fare da coordinatori, il vice sindaco Giovanni Maddio e l'assessore al commercio Giuseppe Tomaino, insieme ai Vigili del fuoco. Oltre ai centri commerciali è stato aperto per eventuali donazioni di materiali e per l'accatastamento di quanto già raccolto, anche il magazzino comunale di strada Cuorgnè, destinato a diventare la nuova sede dei pompieri. «Questa è un'iniziativa fortemente voluta anche dai nostri concittadini - riferisce Maddio - . In tanti, subito dopo l'accaduto, ci hanno contattato per chiedere di fare qualcosa di concreto per le popolazioni di quelle zone. E come già fatto in passato, per il terremoto in Abruzzo, abbiamo deciso di contattare direttamente uno dei sindaci della zona colpita dal sisma. Sappiamo che da tutta Italia hanno fatto altrettanto ed ora c'è una sorta di saturazione del materiale recuperato, ma trattandosi di generi non deperibili potranno tornare utili anche più avanti. Abbiamo deciso di consegnare personalmente il materiale raccolto». L'amministrazione comunale è soddisfatta anche per la presenza e la collaborazione dei rifugiati. «È sicuramente un buon modo per limare le distanze e favori l'integrazione - rimarca il vice primo cittadino - . Questi ragazzi hanno potuto dimostrare attenzione e vicinanza alla città e lo hanno fatto in modo ammirevole. Il terremoto li ha colpiti profondamente e la consapevolezza che anche loro possono rendersi utili, in qualche modo, li motiva. Speriamo che questa collaborazione, al di là degli eventi tragici di questi giorni, possa continuare. È un bel segnale». Sandra Torasso