Gli aggressori degli egiziani: noi le vittime
«Sì siamo noi nel filmato, ma noi siamo le vittime, non gli aggressori. Le mazze le avevano in mano loro, noi gliele abbiamo tolte». È una ricostruzione completamente ribaltata, dove i "carnefici" diventano "parte lesa", quella fatta da Antonino Spitale, di 18 anni, e i fratelli Giacomo e Davide Severo (foto), di 32 e 23 anni, al gip di Caltagirone, Ettore Cavallaro, nell'udienza di convalida del loro fermo eseguito dai carabinieri nell'ambito delle indagini sul pestaggio di 4 egiziani minorenni. Un 16enne è in gravissime condizioni: è in coma farmacologico all'ospedale Garibaldi di Catania per i postumi di un trauma cranico e la rimozione di un grosso edema cerebrale. La decisione del gip, Ettore Cavallaro, è attesa per oggi.