Casa in fiamme, evitata la tragedia
di Mauro Giubellini wIVREA Rabbia e macerie. Ma anche tanta voglia di ricominciare, di rimboccarsi le maniche e ricostruire quello che il fuoco ha distrutto. Domenica mattina il sole splende su San Bernardo e i residenti si preparano ad andare a messa e poi in piazza dove si festeggia il patrono. In via Canton Getto però una famiglia è al lavoro dalle prime luci dell'alba per sgomberare il cortile dalle macerie e dagli arredi ormai inservibili, divorati dall'incendio che ha parzialmente distrutto la loro bella casa a due piani, dislocata nel verde della campagna al confine con Pavone. Il rogo è stato segnalato ai vigili del fuoco alle 12 di venerdì ed ha completamente distrutto il tetto e la mansarda dell'abitazione al numero civico 30. Una delle 2 proprietarie, una donna di 84 anni, era fuori nel giardino e non voleva saperne di lasciare la casa che stava bruciando. Una ragazza, Silvia Serra, che stava passando in auto con i due figli a bordo ha notato il fumo e visto le prime fiamme uscire dalle finestre e aggredire il tetto. Si è fermata ed è corsa in aiuto della signora, rimasta in giardino. «Era impietrita. Non voleva saperne di lasciare l'abitazione», racconta Silvia Serra. Due vicini, Carmela e Umberto, chiamano i soccorsi poi si precipitano anche loro nel cortile dell'abitazione in fiamme e finalmente riescono a convincere la donna ad allontanarsi: «L'incendio è divampato in un attimo, sentivamo il calore sulla pelle». I vigili del fuoco d'Ivrea sono stati i primi ad arrivare nel luogo, raggiunti successivamente dall'autoscala e dal carro fiamma da Torino e dai volontari di Rivarolo. Sul posto anche una pattuglia della Polizia e l'ambulanza. Intanto l'intera famiglia allertata telefonicamente è rientrata precipitosamente. Due dei figli (di 55 e 48 anni) delle due anziane proprietarie, tra loro cognate, sono rimasti choccati e portati al pronto soccorso di Ivrea da dove sono stati poi prontamente dimessi. Giuseppe Vittonatti, presidente dell'Associazione di mutuo soccorso di San Bernardo, di cui il capofamiglia delle vittime dell'incendio fu cofondatore è stato tra i primi a correre in Canton Getto. «Sosteniamo praticamente tutte le famiglie di San Bernardo - ha detto -. In caso di sinistri, i nostri soci sono tutelati. Staremo vicini in tutti i modi a questi nostri concittadini». Dopo due ore i vigili del fuoco erano ancora al lavoro. Ignote le cause dell'incendio che ha devastato il tetto ma, fortunatamente, non ha compromesso le strutture portanti della casa. Gli inquilini sono stati invitati a dormire qualche giorno fuori casa in attesa del sopralluogo del tecnico comunale che avverrà questa mattina. (Ha collaborato Barbara Torra)