Cade dalla bici e muore, giallo a Ozegna
OZEGNA Incidente mortale ieri (domenica) mattina lungo la provinciale che collega Castellamonte a Caluso. Un geometra di Castellamonte ha perso la vita cadendo dalla sua bicicletta. Se la caduta è stata accidentale o se è stato urtato da una vettura lo stabiliranno le perizie affidate ai carabinieri. La vittima è Daniele Flavio Piccone, 50 anni, residente in frazione Spineto, dipendente della società cuorgnatese Mattioda costruzioni. Il suo corpo è stato trovato intorno alle sette, sulla rotonda della provinciale Ozegna -San Giorgio, nei pressi dell'ingresso del centro abitato di Ozegna. Era in un lago di sangue. Accanto a lui la sua bicicletta da corsa. L'allarme è stato lanciato da un residente che ha visto il corpo dal giardino della sua abitazione. Una segnalazione era anche stata fatta da un'automobilista appena uscito dal casello di San Giorgio e diretto nelle valli. Dopo pochi minuti sul posto è arrivata una prima ambulanza della Croce rossa di Rivarolo e una seconda da Caluso. Per il ciclista non c'èra più nulla da fare. La morte è dovuto a trauma cranico. Sono stati carabinieri di Agliè e San Giorgio, con grande tatto, ad avvertire della disgrazia la moglie e la bimba di 10 anni che adorava. Sul posto c'era anche una pattuglia della Guardia di Finanza di Ivrea. La Compagnia carabinieri di Ivrea ha fatto sapere che non si esclude nessuna ipotesi: dalla caduta, magari provocata da un malore o dal malfunzionamento del cambio della bicicletta (la catena era spezzata) all'investimento. Dopo l'intervento del dottor Paolo Guizzardi del servizio di medicina legale dell'Asl/To4 la salma del ciclista è stata trasportata all'ospedale di Cuorgnè a disposizione della procura di Ivrea che dovrà decidere se effettuare l'autopsia. «Non credo sia stato un incidente. Eravamo nel giardino a pochi metri dalla rotonda. Se così fosse avremmo sicuramente sentito il colpo», racconta un abitante. Ma il geometra, stimatissimo da tutti i colleghi di lavoro e benvoluto dagli spinetesi, potrebbe anche solo essere stato sfiorato da un'automobile. Tanto da fargli perdere l'equilibrio. Non ci sono testimoni e neppure filmati. Straziante l'arrivo dei parenti: «Era un ragazzo d'oro. Un uomo d'altri tempi Aveva solo due passioni: il lavoro e la famiglia. Fisicamente stava benissimo, mai nessun problema. La domenica amava fare dei brevi tragitti in bicicletta poi trascorreva il resto della giornata con l'adorata figlioletta». Il fratello ha uno studio dentistico a Cuorgnè. «Una famiglia unita, persone eccezionali - ha detto il vicesindaco della città, Giovanni Maddio - La morte di Daniele è un dramma per tutta la comunità» Santo Zaccaria