Viola e Profumo indagati per falso e manipolazione
SIENA Una nuova inchiesta scuote Siena e la sua banca che anche ieri in Borsa ha chiuso, dopo una sospensione per asta di volatilià, con un -2% a 0,2350 euro, aggiornando il minimo storico. La procura ha infatti aperto un'inchiesta indagando, per falso in bilancio e manipolazione di mercato, l'ex presidenteAlessandro Profumo, attuale presidente di Equita, e l'ad di Mps Fabrizio Viola. Il fascicolo sarebbe stato aperto a seguito dell'esposto presentato da almeno uno dei soci nei giorni subito successivi all'ultima assemblea del 14 aprile. Tutti gli atti dell'inchiesta sono stati inviati dai pm di Siena AntoninoNastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso (gli stessi magistrati che hanno seguito le inchieste su Mps), coordinati dal procuratore Salvatore Vitello, alla procura di Milano,competente per il reato più grave, quello di manipolazione del mercato. Proprio all'ultima assemblea due azionisti, Giuseppe Bivona e Fabio Emilio Falaschi, avevano chiesto ai soci di promuovere un'azione di responsabilità nei confronti di Profumo e Viola che, secondo loro, dal 2012 e quindi dal loro arrivo alla guida della banca, sarebbero stati a conoscenza della situazione dei derivati Alexandria e Santorini e quindi avrebbero fornito al mercato una rappresentazione non corretta di tutti i bilanci dal 2011 al 2014. L'assemblea bocciò l'azione di responsabilità con il 99,99% dei voti.