Jacopo punta sulla fisica ma ama anche recitare
IVREA Abita a Alice Superiore Jacopo Comoglio, 19 anni, uno degli otto studenti delle scuole superiori di secondo grado eporediesi ad essersi diplomato con 100 e lode. «Speravo in un buon risultato – racconta l'ormai ex studente del liceo Gramsci - tuttavia la lode è sempre qualcosa cui uno non pensa. Devo ammettere che non dedicavo moltissimo tempo allo studio, variava a seconda delle prove da sostenere e dagli impegni, in modo da far quadrare tutto. Sicuramente ho passato più ore sui libri rispetto agli anni precedenti». Appassionato di fisica e matematica, Jacopo ha deciso di frequentare il corso di laurea in fisica dell'Università di Torino. «Il mio futuro? Mi piacerebbe lavorare come ricercatore – spiega il giovane neodiplomato - in particolar modo nell'ambito delle neuroscienze. Per questo dopo la laurea triennale vorrei studiare fisica dei sistemi complessi come laurea magistrale. La ricerca, specie in ambito fisico – aggiunge - richiede frequenti spostamenti quindi non escludo di andare anche all'estero. Per ora comunque penso ancora a studiare e la mente è rivolta all'università. Per il futuro più lontano non ho fatto ancora previsioni, possono cambiare ancora molte cose». Oltre allo studio la vita di Jacopo è ricca d'interessi e passioni. «Amo recitare fin da quando ero bambino. Frequento un corso di teatro al Teatro Nuovo a Torino che m'impegna tre ore a settimana. Inoltre – afferma – ho una passione per l'elettronica sviluppata presso il Fab Lab, alle Officine H, del quale faccio parte. Infine mi interesso del Medioevo, infatti pratico combattimento medievale e ho preso parte al progetto del Fai "Apprendista cicerone". Conciliare le varie attività con lo studio non è stato semplice, specialmente quest'anno. Tuttavia sono riuscito a incastrare gli impegni in modo da non dover rinunciare alle mie passioni, spesso ritrovandomi a studiare anche in treno». Una passione, quella per il teatro, che nasconde un sogno nel cassetto, diventare attore. Se il futuro è un'incognita, ancora tutto da disegnare, il giovane studente canavesano ha ben chiari i valori della vita: «Al primo posto credo si debba mettere il senso di comunità verso tutti gli altri; credo quindi che per me i valori fondamentali siano l'uguaglianza, il senso di giustizia e la disponibilità verso gli altri». Paola Principe