La passerella è pericolosa Rischia chi si trova sotto
di Mauro Michelotti wRIVAROLO Sono al lavoro, da alcuni giorni, lungo la circonvallazione est di Rivarolo, i tecnici della ditta Gruppo fratelli Ribaudo di Torino per consolidare e mettere in sicurezza la caratteristica passerella ciclopedonale che bypassa la strada provinciale e, una volta, collegava l'area del parco Malgrà, la zona delle ex scuderie del castello, all'Orco. Una volta, come detto, perché da anni la passerella è inutilizzata, viste le condizioni in cui versa. Le assi, in legno, hanno ceduto e c'è una voragine, ma ora i problemi sono anche dell'intera struttura portante, in legno anche questa, nel punto di ancoraggio a terra, che risulta talmente degradata da inclinare la struttura stessa. Un mese fa, dalla Città metropolitana è giunta al Comune di Rivarolo una richiesta di verifica delle condizioni del manufatto e l'attuazione degli interventi necessari per garantire la sicurezza di chi sotto la passerella ci transita. La preoccupazione, evidente, è che prima o poi, senza gli accorgimenti necessari, la passerella possa cedere. La giunta del sindaco Alberto Rostagno ha contattato l'architetto Antonio Besso Marcheis, ex consigliere comunale del gruppo di minoranza nell'ultima amministrazione Fabrizio Bertot, prima del commissariamento del Comune, un tecnico esperto che ha già lavorato molto per Palazzo Lomellini (suo, il rifacimento della pavimentazione di piazza San Rocco, per esempio), ma soprattutto già progettista e direttore dell'opera, realizzata negli anni in cui alla guida della città c'era Edoardo Gaetano, oggi vice primo cittadino. Il professionista, dopo i sopralluoghi e i rilievi, ha prodotto una relazione dalla quale, come da documento protocollato il 2 agosto scorso, emerge «un quadro di grave pericolo per la pubblica incolumità, dovuto alle condizioni di stabilità della passerella sovrastante la strada provinciale 222». Procedura d'urgenza, dunque, quella messa in atto dalla giunta per ristabilire, intanto, le condizioni di stabilità del manufatto (consolidamento delle colonne, consolidamento del plinto di fondazione, messa in sicurezza dell'impalcato). Tutti interventi, come scritto nell'ordinanza del sindaco Rostagno, impossibili da realizzare con i mezzi di cui dispone il Comune. L'esecutivo ha, dunque, dovuto far ricorso ad una ditta attrezzata e l'ha trovata in quella torinese che è in possesso dei requisiti necessari per l'esecuzione dei lavori. Il preventivo di spesa è di 8mila 540 euro (Iva compresa), a cui si aggiungeranno i mille 286 euro e 80 centesimi (Iva compresa) della parcella dell'architetto Besso Marcheis, per un totale di 9.826 euro. Sul futuro della passerella ciclopedonale, l'incognita permane. Finanziata attraverso fondi europei, nell'ambito del progetto per il parco agro fluviale (mai realizzato, anche per via dell'alluvione del 2000 che costrinse a rivedere i piani), era stata quasi dimenticata dall'amministrazione Bertot che se avesse potuto l'avrebbe demolita. Ci ha pensato il tempo.