Raggi, estate calda Roma nel caos tra rifiuti e traffico

ROMA Che non sarebbe stata una passeggiata lo sapevano prima ancora di salire in Campidoglio, ma ora il Movimento 5 Stelle deve cercare di sciogliere i nodi più intricati, da sempre, dell'amministrazione della Capitale: trasporti e rifiuti. Al blitz di due giorni fa dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro nella sede dell'Ama, la municipalizzata ha replicato ieri con la visita del presidente, il dimissionario Daniele Fortini, in commissione Ecomafie per chiedere «un approfondimento d'indagine» sull'emergenza rifiuti nella Capitale, su cui «nei prossimi anni si gioca una partita da 2 miliardi di euro». Il presidente non esclude il rischio di riapertura della mega-discarica di Malagrotta, ricevendo l'immediata smentita di Regione Lazio e sindaco, che replica: «No, grazie». «Qui il punto è un altro, il punto è che i Tmb (impianti per il trattamento dei rifiuti) a Roma erano pieni da ottobre e nessuno ha mosso un dito, qui il punto è che è arrivato il momento che i dirigenti si assumano le loro responsabilità - scrive Raggi su Facebook definendo «scomposta» la reazione di Fortini. Piccolo giallo, invece, sul piano di intervento per la pulizia delle strade, con Fortini che annuncia di averlo già consegnato e il Campidoglio che precisa di avere una versione senza neanche la firma del presidente. «Aspettiamo la versione ufficiale». Il documento punterebbe all'alleggerimento degli impianti, oltre a un miglior impiego del personale in strada. Escluso, invece, l'uso del tritovagliatore Colari, l'impianto finito nel mirino del Pd con Matteo Orfini che accusa il M5S di avere particolari attenzioni verso la società di Manlio Cerroni. «Stanno accadendo cose inquietanti» commenta il parlamentare su Facebook. Giornata campale, invece, sul fronte trasporti. Lo sciopero dell'Ugl, a cui hanno aderito poco più del 10% dei dipendenti Atac, ha creato disagi, tra metro chiuse e bus a singhiozzo, scatenando le ire del Campidoglio che ha puntato il dito contro «alcuni direttori centrali del traffico di due sigle che non erano interessate all'agitazione» e che scioperando a sorpresa hanno bloccato la metro. «Se c'è qualcuno che pensa di mettere in ginocchio la città, sappia che si troverà un muro di fronte». A un mese dal suo insediamento, intanto, la sindaca è indagata per falso ideologico dalla procura capitolina, come atto dovuto, viene sottolineato. La vicenda è quella delle consulenze legali di Raggi per la Asl di Civitavecchia durante il suo mandato da consigliere comunale. Gli accertamenti sono alle battute finali. Il fascicolo era stato aperto sull'esposto dell'Associazione nazionale libertà e progresso riguardo la presunta omissione di dichiarazione di incarichi e compensi da parte di Raggi. Venerdì la sindaca è stata sentita in procura: «Ho chiarito ogni aspetto, ho piena fiducia nella magistratura».