«Rifiuti, con Teknoservice il Comune paga di più»
RIVARA Di rifiuti, discarica, raccolta, costi per i Comuni (che poi ricadono sui cittadini), ma anche del micronido che per volontà dell'amministrazione comunale verrebbe realizzato nell'ex ristorante Rosina, della situazione delle scuole elementari e di quella degli uffici postali si è molto discusso lunedì sera, alle Serre di Villa Ogliani, nell'ambito di un incontro promosso dai consiglieri del gruppo di minoranza Uniti per Rivara. A sorpresa, come preannunciato in sede di presentazione della riunione dai consiglieri Lorenzo Terrando, Danilo Pastore e Marisa Basolo, a fine serata è intervenuto Andrea Innocenti, amministratore di Helix Ambiente, la società di Borgo Vercelli che quando era Ederambiente, con San Germano, aveva conteso a Teknoservice il doppio appalto per la cessione del ramo di azienda (Asa) e la gestione della raccolta rifiuti. Innocenti ha spiegato che attualmente il costo dei rifiuti è il doppio di quello che dovrebbe essere. «Il capitolato d'appalto dice che ogni bidone dovrebbe essere dotato di un trasponder in grado di calcolare il peso dei rifiuti caricati sul camion - ha osservato Innocenti - . In presenza di raccolta porta a porta, dovrebbe stabilire quanti rifiuti vengono prodotti, mentre se non c'è il porta a porta e il camion non è pieno dovrebbe calcolare il peso dei rifiuti caricati in ogni singolo Comune. L'appalto ha una durata di 7 anni per una spesa complessiva di 52 milioni di euro, che corrispondono a 8,6 milioni di euro all'anno. Secondo i nostri conteggi, in base ai dati del 2014, tra raccolta e smaltimento Rivara avrebbe dovuto pagare 273mila euro, mentre nel 2014 ne ha spesi 437mila. Per quanto riguarda la differenziata , nel capitolato d'appalto è scritto che se non si raggiungono gli obiettivi, il costo maggiore deve essere assorbito dalla società (Teknoservice, dunque) e non dai cittadini». Il gruppo Uniti per Rivara ha assicurato che chiederà di avere accesso agli atti per verificare tutti questi dati, compresi gli scontrini sulla pesa nel giorno di passaggio. Non si conoscerebbe bene, e non solo per quanto riguarda il Comune di Rivara, la quantità dei rifiuti raccolti. Sulla discarica di località Rossetti, i consiglieri di Uniti per Rivara hanno ricordato come una sentenza del Tar stabilisce che la gestione spetti alla vecchia Asa, ma «il Comune di Rivara ha già speso 15mila euro per far aspirare il percolato che fuoriesce dalla discarica stessa». Nel mirino, anche la questione del depuratore. Al pubblico in sala è stata presentata una slide con lo stato attuale del depuratore che «serve i 5 Comuni dell'Unione che però non scaricano lì. La fognatura, infatti, scarica nel torrente Viana. Ci sono già stati controlli e interventi dell'Arpa che ha rilevato la presenza solo di idrocarburi». Inoltre, è stata presentata una slide con una bolletta dell'acqua di un utente: sul totale di 433 euro, 130 si riferirebbero alla depurazione. «Ma se il depuratore non funziona, cosa paga il cittadino?» è la domanda che si sono posti gli esponenti di Uniti per Rivara.