Ultimatum sui contratti
ROMA I sindacati lanciano un ultimatum a imprese e governo per rinnovare i contratti scaduti. A fine anno i dipendenti che andranno a lavoro in base a vecchie regole e salari congelati saranno infatti «oltre 12 milioni», avvertono Cgil, Cisl e Uil. A settembre tireranno le fila e non è escluso il ricorso allo sciopero, stavolta generale. Due sono le partite decisive: i rinnovi per i pubblici e per i metalmeccanici. La richiesta che arriva dall'attivo unitario, con circa mille delegati presenti, è chiara: chiudere al più presto gli accordi. E altrettanto esplicita è la minaccia che incombe, quella di un autunno caldo. A partire da un milione e mezzo di metalmeccanici.