Apre al pubblico con visite guidate Casa Nicole a Bard
BARD La cultura diventa motore del turismo locale per quanto rigiarda il territorio della Bassa valle. Sono sempre di più le iniziative degli enti locali volte a valorizzare il proprio patrimonio artistico e monumentale. E con l'avvio della stagione turistica estiva le iniziative si moltiplicano. È dall'inizio del mese di luglio la notizia dell'apertura per tutto luglio e agosto degli spazi del Castel di Pont-Saint-Martin e ora la notizia dell'apertura di Casa Nicole, all'ingresso del borgo medievale di Bard. «Per tutti coloro che vogliono visitare la casa monumentale denominata "Casa Nicole" e la sua bellissima cappella affrescata, generalmente resta chiusa al pubblico essendo privata, arriva una piacevole novità - spiega il sindaco del paese, Deborah Jacquemet -. L'amministrazione comunale di Bard, nei mesi estivi, offre la possibilità di effettuare una visita di gruppo guidata, gratuita, della durata di circa 15 minuti. Grazie alla collaborazione con la scuola Giovanni Cena di Ivrea, potremo fare conoscere un piccolo tesoro nascosto del nostro paese così ricco di storia». Le visite guidate gratuite si terranno dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 dalle 14 alle 19. Saranno possibili eventuali variazioni degli orari. Si consiglia di consultare il sito istituzionale del Comune di Bard (www.comune.bard.ao.it) o telefonare in municipio al numero 0125 803134. Per i turisti o anche per moltio residenti che ancora non conoscono questo gioiello, si tratta di un'occasione davvero speciale per scoprire un tesoro artistico poco noto e che il Comune intende promuovere e rilanciare. Casa Nicole è nota a partire dal XIV secolo come dimora dei nobili de Jordanis. L'edificio si presenta oggi nella forma che assunse nel XVIII secolo, quando venne rinnovato dagli allora proprietari Nicole, che nel 1744 avevano ottenuto dal re di Sardegna l'investitura a Conti di Bard. Il corpo della costruzione che sovrasta la strada ospitava una delle porte del Borgo, detta Courlét, abbattuta all'inizio dell'Ottocento per volontà di Napoleone. Risalenti a quel periodo, sugli intonaci della facciata si possono riconoscere ancora oggi i segni dei colpi d'arma da fuoco. Il palazzo si sviluppa su tre piani. Oltre agli stucchi che ornano le scale e le sale del piano nobile, l'interno è caratterizzato dalla presenza di una cappella privata restaurata alcuni anni fa dalla Soprintendenza regionale per i Beni culturali. L'autore dei dipinti è Giovanni Antonio da Biella, 1758. Le visite guidate inizieranno a partire da giovedì 14 luglio. Amelio Ambrosi