Seveso, l’Italia ricorda il disastro

SEVESO (MILANO) Erano le 12.37 del 10 luglio 1976 quando un guasto in un reattore nello stabilimento Icmesa di Meda causò una fuoriuscita di diossina. Fu «uno dei più gravi incidenti industriali mai verificatisi su scala mondiali» come lo ha definito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio al sindaco di Seveso Paolo Bassi. Per ricordare quanto accaduto, ieri sono state organizzate una serie di iniziative a partire da una cerimonia nel Bosco delle Querce, il parco sorto dopo la bonifica nell'area più contaminata, per premiare chi si è impegnato nell'affrontare il disastro e superarlo come Amedeo Argiuolo, che era coordinatore del consiglio di fabbrica dell'Icmesa che bloccò lo stabilimento qualche giorno dopo quando la società cercava di minimizzare l'incidente; Paolo Lassini del Corpo forestale di Stato, i medici Paolo Mocarelli e Ambrogio Bertoglio e il presidente della fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti. «Non dobbiamo dimenticare quanto è successo per fare in modo che non succeda mai più», ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni mentre Mattarella, ha tra l'altro ricordato «le tante sofferenze patite e i danni inferti alle persone e all'ambiente».