Attacco a Città metropolitana e Arpa
RIVAROLO L'attacco di Non bruciamoci il futuro è frontale: «Siamo indignati per come la Città metropolitana non ha tenuto conto delle nostre osservazioni, non ha ascoltato la richiesta del nostro sindaco che a gran voce si è battuto chiedendo che l'autorizzazione alla centrale non venisse concessa e convocata una terza conferenza dei servizi per verificare che le prescrizioni fossero realmente attuate, indignati per la marcia indietro dell'Arpa su un tema così importante come il monitoraggio dell'acido cloridrico, dopo che le stesse Arpa e Città metropolitana, nella prima conferenza dei servizi, convenivano che fosse utile l'inserimento in continuo di tale sostanza nello Sme, il sistema di monitoraggio delle emissioni». Un centinaio, a inizio serata, 150 alla fine, venerdì sera hanno risposto all'appello di Non bruciamoci al futuro contro la prospettiva di veder rinnovata l'autorizzazione per l'impianto a biomasse del Vallesusa di altri 15 anni. E ad indignarsi, oltre ai cittadini, sono stati il sindaco, Alberto Rostagno, che ha ripercorso ogni passaggio della spinosa vicneda, e i consiglieri del Movimento 5 stelle, Alex Chiapetto, e di Rivarolo sostenibile, Marina Vittone. L'esortazione è alla mobilitazione, anche attraverso il passaparola, per non accettare passivamente quello che sta accadendo. La band Primule rosse, tra gli applausi, ha fatto il resto: canti della Resistenza e delle donne in lotta. Che va avanti.