Stop ai test Invalsi in terza media
ROMA Un Nord con punte di «eccellenza», un Centro che «fa il Centro», rimanendo nella media nazionale ma in alcuni casi «migliorando», e un Sud che resta indietro. È un'Italia a «tre velocità» quella che emerge dalla Rilevazione nazionale degli apprendimenti 2016, che mette a confronto i risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica svolte in tutta Italia da bambini e ragazzi di seconda e quinta elementare, seconda superiore e terza media, questi ultimi in sede d'esame. Dal prossimo anno però qualcosa potrebbe cambiare. Come annuncia il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone: «Stiamo valutando la possibilità di eliminare la prova Invalsi dall'esame di terza media. La prova rimarrà, ma verrà svolta nel corso dell'anno scolastico». Perché l'obiettivo di questi test non è «la valutazione degli studenti, ma l'analisi delle scuole». La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro gennaio, con la delega sulla valutazione prevista dalla legge 107 «Buona scuola». E così, ha osservato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, le prove Invalsi si confermano «un segmento fondamentale del processo di valutazione della scuola italiana». «Ci offrono dati da cui far partire un processo di miglioramento e sono uno strumento prezioso per l'autonomia scolastica».