Ecco i dieci ispettori ambientali
PIVERONE C'è una nuova risorsa a Piverone che testimonia l'interesse vero nei confronti del territorio e del turismo, quale leva di sviluppo. Si chiamano ispettori ambientali, e ora sono realtà. Se ne contano dieci. Si è concluso lo scorso martedì, 5 luglio, il corso tenutosi in Comune e durato cinque lezioni su argomenti che variavano dalla definizione di rifiuto, perché e come differenziarlo, quali sono gli indicatori della raccolta e comparazione dei dati di Scs, e soprattutto qual è l'aspetto sanzionatorio. Al corso hanno preso parte piveronesi che hanno particolarmente a cuore la bellezza ed il rispetto per il territorio, come Luca Boratto, Paolo Marini, Carlo Porcella, Massimo Baratto, Mauro Canale, Alberto Rosas, Maurizio Perono Garoffo, Angelo Nicolello, Gianni Godone e Alfio Orione, i quali dopo la verifica finale con esito positivo da parte del personale Scs, rappresentata da Ferdinando Giuliano, che ha tenuto il corso, hanno avuto semaforo verde per poter intervenire, come spiega un entusiasta sindaco di Piverone, Alessandro Fasolo: «L'alto numero dei partecipanti denota quanto i cittadini tengano alla tutela del loro territorio, abbiamo già altre persone interessate per un nuovo corso da tenersi in autunno. Scopo del corso è stato quello di formare principalmente educatori ambientali che indirizzino gli utenti ad una corretta differenziazione dei rifiuti – ha precisato il sindaco –, senza dimenticare un'importantissima funzione di queste figure che è quella del potere sanzionatorio loro attribuito. Abbiamo, appunto, già altre persone interessate per un nuovo corso da tenersi in autunno». Entrando più nello specifico del compito che spetterà a questi nuovi ispettori ambientali, a breve saranno impegnati nell'area raccolta di Anzasco, «nella quale spessp la maleducazione delle persone, il più delle volte gente che viene da fuori, supera ogni limite ed è uno scempio per il paese di Piverone – afferma Fasolo –. In un futuro prossimo poi, verranno programmati incontri con la popolazione, com'era già stato fatto in passato, per illustrare le recenti modalità di gestione dei rifiuti, coinvolgendo in questo importante progetto anche le scuole». Loris Ponsetto