Tra paura e progetti Così si passa l’orale
IVREA Continuano gli esami di maturità con il quinto giorno di colloqui. Tutti puntano all'università. Paolo Volpe, 18 anni di Settimo Vittone, classe 5A del Gramsci: «Sono tranquillo di natura, per questo non ho avuto particolari problemi di ansia sia durante l'anno, che alla maturità. La seconda prova di matematica me la sarei aspettata più facile - dice Volpe -, mentre la terza prova, il quiz, è stata quella in cui mi sono sentito più sicuro. Così anche durante il colloquio: ho iniziato con una tesina sui maker, moderni artigiani che creano tecnologie 3D. Ora le vacanze e poi mi iscriverò al Politecnico di Torino, il sogno è diventare ingegnere». Non tutti, però, mantengono la giusta dose di tranquillità. Mario Peretto, 19 anni di Andrate, classe 5A del Gramsci. «Ero preoccupato per la maturità perché era un'esperienza nuova. Ho avuto difficoltà con la seconda prova di matematica, mentre più in scioltezza è andato il tema sul rapporto tra padre e figlio - dice -. Ho iniziato l'orale sviluppando il tema sempre molto attuale come l'alcolismo. Mi piacerebbe fare economia perché è un settore che mi dà più garanzie per il lavoro». È ancora indeciso sul suo futuro, Bocconi o Politecnico, Davide Orso Giacone, 19 anni di Strambino, 5E del Gramsci: «Mi piace tutto quello che riguarda la tecnologia, sono una persona ambiziosa che vuole continuare a crescere - dice -. Durante l'esame ho patito l'orale, meglio gli scritti. Ok la prova di matematica, la adoro e sono fiero di essere stato tra i pochi ad avere 9 durante tutto l'anno». Altro genio del Gramsci a presentarsi alla maturità con il 9 in matematica è Federico Giraldo, 19 anni, 5E, di Candia: «Ero tranquillo durante l'orale ed aver preso 15/15 del tema e 14/15 sia alla seconda che terza prova, mi ha agevolato al colloquio. Ho iniziato con una tesi sull'energia mareomotrice, con turbine per produrre l'energia dal mare. Ora festeggerò con i miei amici e poi Politecnico a Torino». Veronica Cavagnetto, 19 anni, 5L, di Albiano e Martina Zufante, 20 anni, compagna di classe di Veronica, ma di Strambino, hanno preferito la prova orale allo scritto: «Abbiamo avuto un rapporto più diretto con i professori - dicono -, non ci sembrava un'interrogazione, ma un dialogo». Riccardo Invernizzi, 20 anni, 5I, di Ivrea, ha voluto portare alla maturità anche un'esperienza lavorativa: «Ho discusso una tesina sulla Croce rossa, di cui sono volontario - dice-. Sono soddisfatto nel complesso del mio esame. Ora stacco la spina per un po', poi sceglierò il mio futuro: entrare nell'Arma dei Carabinieri o fare psicologia». Lavorare ed allo stesso tempo studiare è invece quanto vuole fare Irina Simion, 18 anni, 5I, di Brosso: «Ho preferito l'orale allo scritto, mi sono sentita più a mio agio. Da settembre università: Diritto internazionale». Loris Ponsetto