«Troppa emozione al colloquio»

IVREA Esame di maturita negli istituti superiori della città. Da mercoledì, il via ai colloqui, prima dell'attesa quando saranno pubblicati gli esiti finali con le votazioni. Alessia Moraca, 18 anni di Cascinette, ha da pochi minuti concluso la 5A dell'istitutio Cena ad indirizzo servizi commerciali: «Terminata quest'sperienza a scuola – commenta Moraca – non mi iscriverò all'università, ma intendo iniziare a lavorare. Voglio frequentare corsi sulla ristorazione e poi spero di trovare occupazione in campo professionale. Per quanto riguarda la maturità, è la terza prova, il quizzone, quella in cui mi sono trovata meglio. All'orale ho portato una tesina sulla pubblicità, prima di passare a tutte le materie, ero tranquilla, speriamo bene». Al liceo scientifico Gramsci invece, la prova più temuta, quella che ha creato maggiori difficoltà, è stata la seconda, quella di matematica, come dichiara Juan Triana, 20 anni di Loranzé, classe 5E con indirizzo scienze applicate: «È stata una buona maturità, peccato solo per matematica, prova che non è andata molto bene, come del resto a molti miei compagni di classe – spiega Triana –. La prova più facile ritengo sia stata il tema, ho scelto come argomento l'evoluzione del paesaggio. Ma anche la terza prova mi ha soddisfatto: iniziata con l'esposizione per 10' circa della tesina sul razionalismo architettonico. All'inizio ero un po' ansioso, poi con il passare del tempo mi sono tranquillizzato e l'esposizione è andata bene. Ora mi godrò l'estate e poi da settembre penserò all'università, molto probabilmente architettura». Altro maturando ad aver incontrato qualche difficoltà di troppo in matematica è Davide Vogliano, 20 anni, anch'egli di Loranzè, classe 5E con indirizzo scienze applicate: «La prima e la terza prova sono andate bene, la seconda un po' meno ed il 5/15 lo testimonia. Purtroppo, il cambio dell'insegnante di matematica quest'anno mi ha condizionato negativamente, perché nei primi quattro anni avevo la media dell'8, quest'anno del 4, ma come me anche molti altri miei compagni di classe – dice Vogliano – hanno avuto difficoltà. Bene invece il colloquio: ho esposto una tesina sull'Isis, in cui ho analizzato gli attentati di Londra, Bruxelles, Parigi, ma ho fatto un accenno anche alla vicenda legata alle vignette satiriche apparse su Charlie Hebdo, la causa scatenante degli attacchi alla sede della rivista parigina. A settembre, se sarò promosso, dovrei iscrivermi all'università, ma ancora devo decidere: scienze naturali, biotecnologie o informatica». La matematica ha fatto un brutto scherzo non soltanto ai ragazzi, ma anche Alessandra Bensa, 18 anni di Ivrea, 5E di scienze applicate, non è soddisfatta: «Sono andata molto bene nel tema (14/15), con la scelta che è caduta sul tema relativo all'uomo nello spazio, mentre matematica è stata il mio tallone d'Achille, con solo 9/15 come risultato. Mi aspettavo di più soprattutto in matematica, anche per me il cambio di insegnante nell'ultimo anno non è stata una scelta positiva, ma se potessi tornare indietro, la materia in cui m'impegnerei di più è scienze. Al colloquio potevo fare meglio, mi ha tradito l'emozione sin dalla discussione della tesina sul dottor Mengele. Mi piace la storia – continua Bensa – soprattutto se legata alla medicina, come nel caso di Mengele, ramo che vorrei approfondire all'università. A Torino, il test d'ingresso è a settembre, spero di passarlo e poi un giorno diventare chirurgo. Con quanto spero di uscire dalla maturità? 75/100». Loris Ponsetto