D’IMPROVVISO CI CONQUISTA L’ELETTRICA
di VALERIO BERRUTI Anche Sergio Marchionne sta facendo marcia indietro sull'auto elettrica. Il capo di Fca ha infatti annunciato di avere allo studio due modelli a emissioni zero. Il primo sarà una Maserati, forse la prossima Alfieri. La seconda una vettura più piccola della 500, molto vicina come dimensioni alla Smart «con un po' di stile, agile ma anche in grado di uscire dalla città». Parole sorprendenti per un manager sempre alla larga da questo tipo di mobilità specie per i costi ancora troppo alti. Ma i tempi cambiano, e di conseguenza cambiano anche gli obiettivi anche se, bisogna riconoscere, che lo stesso Marchionne tiene a precisare che queste vetture «non potranno essere comunque l'unica soluzione nel lungo periodo, a meno che non ci siano dei progressi giganteschi per le batterie». L'apertura del manager italocanadese resta un fatto. Ancora di più il nuovo corso del gruppo Volkswagen, il cui amministratore delegato Muller ragiona sulla fine degli investimenti sul diesel per concentrarsi sulle auto a emissioni zero. Il suo programma si chiama Together-Strategy 2025 e punta a trasformare il maggior gruppo automobilistico del mondo in un fornitore di mobilità sostenibile di riferimento a livello mondiale. Che in termini più pratici vuol dire oltre 30 modelli di auto elettriche entro il 2025 con una previsione, per lo stesso periodo, di 2-3 milioni di vetture a emissioni zero. Chi lo avrebbe mai detto meno prima del dieselgate di settembre scorso? @valerio__berruti ©RIPRODUZIONE RISERVATA