Scossa di terremoto, paura nelle Valli

SPARONE La terra ha tremato a Sparone, Alpette, Ribordone, Locana, Canischio, Pont Canavese, Forno, Pratiglione, San Colombano Belmonte, Prascorsano, Frassinetto, Ingria, Cuorgnè, Rivara, Levone e Pertusio. La scossa di terremoto è stata avvertita alle 18,52 di ieri, domenica 19, ed è stata certificata dall'istituto nazionale di vulcanologia e Geofisica: epicentro Sparone. Le strumentazioni hanno rilevato una scossa di magnitudo 2,3 alle 18.52. «Non ero in paese. Mi hanno riferito di un boato - dice il sindaco di Sparone, Anna Bonino. Ho allertato i dipendenti comunali ed ho fatto uscire un'auto per capire se ci fossero stati danni a cose o persone. Per fortuna tutto negativo». Non ha sentito la scossa il sindaco di Frassinetto Marco Bonatto: «Ero in auto. Me ne hanno subito riferito. Nessun danno in paese». «Ero stremato sul divano dopo una giornata trascorsa alla Festa dello sport -confessa Beppe Pezzetto, sindaco di Cuorgnè - Dagli uffici mi dicono nessun danno». Il terremoto lo ha sentito invece Paolo Coppo, primo cittadino di Pont. Era al bar con alcuni amici. «Si è sentito un fragore. Non ho avvertito la terra tremare ma ho visto la paura sul volto di molti cittadini che sono scesi in strada». Il borgomastro di Alpette, Silvio Varetto, non si è accorto della scossa ma ha subito dato disposizione di raccogliere informazioni . Del resto la magnitudo 2,3 non dovrebbe provocare grossi problemi di staticità. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica dell'Istituto nazionale vulcanologia e geofisica di Roma ad una profondità di 25 chilometri nel sottosuolo. Secondo i dati di latitudine e longitudine trasmessi l'epicentro si sarebbe verificato nei pressi della frazione di Calsazio nel territorio di Sparone. «È stato un attimo. Ero in cucina, al piano terreno di casa - racconta una residente di Calsazio - Ho avvertito una vibrazione ma ciò che mi ha spaventata è stato il boato». (o.d.p.; m.g.)