Si tornerà a cercare la pistola di Gabriele
IVREA Una richiesta formale alla Procura della Repubblica per cercare l'ultimo elemento materiale utile a chiudere il cerchio sull'omicidio di Gloria Rosboch: la pistola che Gabriele Defilippi, 21 anni, avrebbe consegnato al suo complice ed amante, Roberto Obert, 54 anni, e da questi nascosta nell'area boschiva tra Rivara e Barbania. La pistola non è l'arma del delitto ma entra diverse volte nei racconti dei protagonisti di questa atroce storia di cronaca: in quelli degli assassini, Defilippi ed Obert, della vittima, l'insegnante castellamontese (glielo disse, spaventata alla mamma Marisa Mores: «Gabry ha un'arma in macchina») e del fratellino di Defilippi che con quella rivoltella era stato minacciato da Gabriele affinchè non rivelasse a nessuno cose che aveva visto e sentito riguardo alla truffa e al delitto. Se quella pistola, cercata senza successo per giorni e giorni dagli investigatori dell'Arma e da nuclei specializzati dell'esercito, dovesse saltar fuori, secondo il legale di Roberto Obert, l'avvocato Celere Spaziante del foro di Ivrea, la posizione del suo assistito si staccherebbe definitivamente da quella del complice: il racconto di Obert sull'omicidio dell'insegnante castellamontese sarebbe perfettamente aderente all'attuale realtà, quella costruita con prove e indizi. Era stato Obert a far trovare il corpo di Gloria ed è stato l'ex impiegato rivarese della Danone, che in paese tutti chiamavano scherzosamente "yogurt" o "il coniglio" per sottolinearne il carattere piuttosto debole e influenzabile sin dall'adolescenza ad indicare in Defilippi l'assassino. Le prove raccolte dal Ris confermano indirettamente la sua verità facendo invece crollare quella di Gabriele che indicava proprio in Obert «da cui sono stato violentato ancora minorenne» l'ideatore della truffa e l'autore materiale del delitto. Alla luce delle analisi dei Ris che sconfessano Defilippi anche i contenuti degli interrogatori (compreso il drammatico faccia a faccia tra i due) secretati sino all'avviso conclusione indagini potrebbero venir letti in luce diversa, e peso diverso avranno in sede processuale. Obert che si era detto «ossessionato dalla fisicità e dal temperamento di Gabriele, tanto da diventarne il servo» era sbottato con violenza durante il faccia a faccia con il suo giovane amante quando questi lo aveva indicato come l'esecutore materiale dell'omicidio aggiungendo anche che «pareva godere mentre stringeva il laccio al collo di Gloria» . Ora dice, attraverso il suo legale, Spaziante: «Ho sempre raccontato la verità».