Anpi e liceo Gramsci, collaborazione che lascia il segno
l'osservazioneÈ ormai da ben 16 anni che si tengono i colloqui dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia)con gli studenti del liceo Gramsci di Ivrea. Sollecitati nel 2000 dal partigiano Cesare Pólcari e agevolati dagli insegnanti, gli incontri hanno assunto nel tempo la forma di colloqui. Inizialmente, in occasione delle due Giornate della Memoria (il 27 gennaio e il 25 aprile), questi momenti si pregiavano della presenza dei testimoni, e quanto essi lasciavano nella memoria di studenti e docenti era davvero qualcosa di indimenticabile. Con l'inesorabile trascorrere del tempo, però, il difficile e delicato compito di trasmettere la memoria storica è stato assunto dapprima dai loro figli e ora viene continuato anche dai nipoti, di generazione in generazione. Quest'anno, infatti, era presente la giovanissima Valentina Bellini, a raccontare del bisnonno partigiano. Inoltre, a partire dal 2010, in sede di programmazione annuale, il Dipartimento di Storia e Filosofia proponeva un tema da affrontare durante quei colloqui. Oltre all'ascolto degli episodi relativi alla lotta partigiana locale (in modo particolare quello che viene rievocato ogni anno presso il memoriale di Lace), oltre alla riflessione sui principi fondamentali della Costituzione, in quest'ultimo periodo, anche a causa delle recenti pieghe prese dalle vicende economiche e politiche italiane e non solo, si è assunto come argomento di discussione l'esigenza non solo della difesa, ma anche dell'attuazione-attualizzazione dei principi sanciti da quella Carta. Anche in questa'anno scolastico, 2015-2016, si sono conclusi gli incontri con i rappresentanti dell'Anpi di Ivrea e del Basso Canavese (Origlia, Seren Rosso, Beiletti), e per ringraziarli ancora una volta del loro impegno e della loro presenza nel mondo della scuola, si è pensato a un breve commento da parte di alcuni docenti di storia del liceo. «Io - scrive Cristina Fustella - sottolineo il silenzio assoluto e l'attenzione della quinta A. Un gruppo di studenti, alla fine dell'incontro, si è avvicinato a Seren Rosso e lo ha ringraziato». «L'incontro con l'Anpi- osserva Bruna Mino - oltre a ripercorrere le fasi salienti dello sviluppo e del contributo della Resistenza alla lotta contro il nazifascismo, ha consentito di focalizzare il concetto di "memoria attiva", in particolare riguardo ai valori fondamentali della politica democratica, che nella Costituzione hanno trovato espressione, ma non ancora completa attuazione». «Io - dice dal canto suo Anna Pastore - ho trovato sempre interessante la domanda radicale che apre un libro di David Bidussa, "Dopo l'ultimo testimone": domanda che, seppur radicata nella Shoah, pone il grosso problema del trasferimento della memoria individuale o collettiva a chi, per così dire, viene "dopo" e deve "fidarsi" della verità soggettiva, ma altresì reale, di ciò che si testimonia. Ecco perché ritengo importante, al di là di ogni personale convinzione, trasferire i racconti, anche quelli mediati e non esperiti direttamente, agli studenti. Questo il compito di cui, più che degnamente, persone come i rappresentanti dell'Anpi, portano avanti. Interessanti sono stati sia i ricordi del Seren Rosso (nelle mie classi di due anni fa) sia di Beiletti (nell'attuale quinta I delle scienze umane), entrambi disponibili a mettersi in gioco di fronte ad un pubblico sempre più lontano da quei vissuti, ma altrettanto attento a coglierne pieghe e sfumature… in un silenzio interessato». Anch'io infine, da parte mia, intendo ringraziare gli studenti, i colleghi, il liceo Gramsci e tutti i rappresentanti dell'Anpi di Ivrea per la buona riuscita del progetto annuale. In particolare i miei ringraziamenti vanno a Mario Beiletti, sia per la disponibilità e per l'impegno assiduo nelle scuole, sia soprattutto per il duro lavoro che, come presidente, svolge nella sezione eporediese di quella benemerita Associazione che oggi, purtroppo, suo malgrado, si trova al centro di polemiche sterili per la questione del referendum istituzionale. Franco Di Giorgi