Terreno e acqua, le analisi saranno decisive
SCARMAGNO Tutto in stand by finchè non arriveranno gli esiti delle analisi ai campionamenti Arpa sui terreni e l'acqua. La prossima settimana, secondo l'auspicio di tutti, o quella successiva. Da quanto diranno i laboratori di Grugliasco e Alessandria, coinvolti l'uno per accertare i microinquinanti l'altro le sostanze chimiche, dipenderanno infatti molte cose. Innanzitutto i danni ambientali, quindi l'azione legale che il Comune ha comunque intenzione di intraprendere nei confronti di Darkem. Poi l'ipotesi di reato confermata o riformulata dalla Procura di Ivrea, che a tutt'oggi sta indagando per incendio colposo contro ignoti, e anche un eventuale ulteriore giro di analisi da parte della stessa Arpa. Verificando quali tipi di sostanze chimiche vi fossero nel magazzino, si saprà se nell'aria si sono sprigionate emissioni tossiche per la salute. L'aspetto che più preoccupa i cittadini è questo. Da martedì è in vigore il divieto del Comune di consumare frutta e verdura se prodotte entro due chilometri dal luogo del disastro (via Masero, nuova zona produttiva di Scarnagno confinante con l'ex comprensorio Olivetti). Mentre per i terreni che si trovano all'esterno di questa zona rossa, vale l'invito a non mangiare prodotti che presentino segni di bruciature. Un invito «prudenziale», ripetono in Comune, diffuso dopo il tavolo tecnico con l'Arpa di lunedì scorso ed esteso a Strambino, Mercenasco, Perosa, San Martino, Romano. I tecnici di Arpa Piemonte hanno inviato in laboratorio campioni di terreno prelevati in zona Darkem, verso il centro e nella parte nord del paese, e ugualmente l'acqua potabile che sgorga da due sorgenti non distanti dal luogo dell'esplosione. L'aria invece era stata analizzata due volte, in seguito ai campionamenti effettuati la notte stessa dell'incendio e il giorno dopo. Esito negativo in entrambi i casi.