Così dodici esperti scortano gli azzurri C’è l’antiterrorismo
ROMA Una squadra di dodici esperti per vegliare sulla squadra azzurra: è il dispositivo allestito dal Viminale per garantire la sicurezza della nazionale agli Europei di Francia 2016 e quella dei tifosi al seguito. Il livello di allerta è considerato massimo dalle autorità francesi, come ha ribadito di recente a Parigi il ministro Cazeneuve. Dal Bataclan in poi, nessun Europeo può essere più lo stesso, perlomeno nella percezione di milioni di appassionati di tutta Europa. Come in tutte le manifestazioni di questo genere, la polizia di ogni nazione collabora alla sicurezza - assicurata da agenti francesi e in questo caso rinforzata con agenti dei corpi speciali. La squadra in arrivo dall'Italia sarà guidata da Massimo Passariello, dirigente della polizia e funzionario del dipartimento di pubblica sicurezza: coordinerà i due esperti con lui direttamente dedicati a "vegliare" sul ritiro, l'allenamento e gli spostamenti della squadra di Conte, e con loro i 9 "spotter", agenti di collegamento con le autorità locali per i tifosi. Nel gruppo c'è anche un esperto di antiterrorismo: le procedure in caso di attacco sono rigidamente fissate dai francesi, ma in questo caso è fondamentale - sottolineano fonti della sicurezza - lo scambio di informazioni. I dispositivi attorno a stadi, alberghi, campi di allenamento e trasferimenti delle 24 squadre sono stati rafforzati (bonifiche, cordoni di controllo, scorte rinforzate in alcuni casi con le teste di cuoio), i punti più a rischio sono considerati le fan zone. Il coordinamento con la Francia è attivo da oltre un anno, ultima riunione interna a Roma poco più di un mese fa; e in questi giorni una prima minisquadra precederà la nazionale a Montpellier per l'ultimo sopralluogo e la definitiva messa a punto della sicurezza. Come è noto, gli azzurri non sono considerati - al momento - fra le nazionali più a rischio per la sicurezza in occasione di Euro 2016. Il capo di Euro 2016, Jacques Lambert, sì è però finora rifiutato di indicare quali siano le squadre considerate a rischio.