Chivasso, il finale è fatale Una retrocessione amara

CHIVASSO Il 14 maggio 2016 sarà ricordato come la data della Caporetto del basket chivassese, sabato in cui il Kolbe ha sfondato le ultime linee della resistenza biancoverde e ha dilagato sul parquet del PalaBlatta, conquistando gara 5 per 69-81 e raggiungendo la salvezza. La GeneaBiomed Chivasso invece retrocede in serie D, al termine di una stagione iniziata male, proseguita tra alti e bassi e terminata malissimo, perché sarebbe bastata una vittoria nelle ultime tre partite di stagione regolare per salvarsi, invece si è giunti ai play out. Play out in cui Chivasso è riuscita a gettare alle ortiche anche un vantaggio di 2-0 nella serie, sbagliando ben tre gare consecutive che avrebbero potuto confermarla in serie C Silver. Sicuramente sul risultato negativo ha pesato l'inesperienza di diversi giovani giocatori al loro primo anno in un campionato senior così competitivo, una panchina corta che ha costretto Vai, Oradini e Vettori a fare gli straordinari per tutta la stagione, pagando negli ultimi tre match una certa stanchezza fisica e psicologica, un certo nervosismo strisciante che ha portato Chivasso ad essere la squadra più sanzionata del campionato. Eppure Chivasso era partita forte anche in gara 5, con Vai e Barbaria a spingere sull'acceleratore e Morello a colpire dall'arco per un primo quarto che si chiude sul 19-11, grazie alla buona presenza sotto le plance di Oradini e Barbaria. Nel secondo periodo gli ospiti si affidano a Caratozzolo e Tiberti, ma Chivasso allunga nuovamente fino al +11, prima che una tripla di Ciccomascolo ridia speranze ai biancorossi che chiudono il primo tempo sul -5 (39-35). Nel terzo periodo crepe nella difesa biancoverde, che va in affanno nell'uno contro uno, soffre sulle rotazioni e fatica a limitare Comollo, mattatore del periodo con 10 punti in fila che danno il primo vantaggio Kolbe sul 59-60 di fine terzo quarto. Negli ultimi 10' di gara Chivasso prova a resistere, ma fatica a segnare ed a difendere su Tiberti e Tomatis sotto le plance e quando Ciccomascolo infila la tripla del +10 a 3' dalla sirena, si capisce che il destino biancoverde è segnato. Roberto Viasco