Frontale sulla statale 460 Tre auto distrutte, 2 feriti

FELETTO Rottami ovunque, traffico paralizzato per due ore, tre auto praticamente distrutte e due automobilisti feriti trasportati in ambulanza negli ospedali di Cirié e Cuorgnè. Questo il bilancio del triplice scontro avvenuto nel pomeriggio di sabato intorno alle 14.30 sull'ex statale 460 alle porte di Feletto, proprio di fronte alla stazione di servizio della Tamoil. Nell'incidente sono rimaste coinvolte una Hyundai I10 con bordo una ragazza russa, A. N. di 34 anni, residente a Rivarolo, una Fiat Punto condotta da D.B, 34 anni di Volpiano, è una Audi A1 che stava procedendo in direzione Rivarolo con volante una donna di 50 anni, P.F residente a Cuorgnè, con bordo il marito e la giovane figlia. «Abbiamo sentito un boato, siamo accorsi a vedere: la strada era diventata un ammasso di rottami» - ha raccontato uno dei testimoni che era nel distributore a rifornirsi di carburante. Immediate le richieste di soccorso: sul posto in pochi minuti sono arrivate le ambulanze della Croce rossa di Rivarolo e la medicalizzata della Croce rossa di Castellamonte (che staziona all'ospedale di Cuorgnè) oltre ai Vigili del fuoco volontari di Rivarolo e tre pattuglie dei carabinieri provenienti da Cuorgnè, Rivarolo e Locana. I militari dell'Arma hanno avuto il compito di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente raccogliendo le testimonianze degli automobilisti coinvolti. Pare che una delle auto stesse superando una delle vetture protagoniste dello scontro andando però a cozzare frontalmente con la terza automobile che procedeva in senso contrario. L'equipe medica dopo aver soccorso e medicato sul posto i feriti, provvedeva al trasporto del conducente della Fiat Punto all'ospedale di Ciriè, mentre la ragazza russa che era alla guida della Hyundai veniva medicata al pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè. Fortunatamente è rimasta illesa la famiglia che viaggiava sull'Audi. Nessuno dei feriti è trova in pericolo di vita. Il traffico ritornava alla normalità dopo circa due ore e dopo aver provveduto allo sgombero delle auto sinistrate e dei rottami da parte del personale di Canavese Soccorso. Santo Zaccaria