«Condannate tutti gli imputati»

IVREA Bancarotta Tecnel, l'accusa chiede la condanna di tutti gli imputati. Accusati di bancarotta fraudolenta sono Franco Sorbini, 81 anni, di Cascinette d'Ivrea, Stefano Sorbini, 50 anni di Ivrea, Sabina Sorbini, 52 anni di Chiaverano, Luigi Ernesto Bertolino, 76 anni di Ivrea, tutti difesi dagli avvocati Manuel Peretti e Mario Benedetto. Tutti, a vario titolo, sarebbero coinvolti nel fallimento della società con sede ad Ivrea che si occupava di tecnologie elettromeccaniche, dichiarato nel 2006. Secondo l'accusa, la Tecnel versava in gravi problemi economici già a partire dall'anno 2000. In quel periodo l'anziano Franco Sorbini era presidente della società, mentre Bertolino, Sabina e Stefano Sorbini costituivano il consiglio di amministrazione. Il pm Alessandro Gallo al termine della propria requisitoria ha chiesto la condanna di Franco Sorbini a due anni e quattro mesi, per Stefano, due anni e due mesi, mentre per il Bertolino e la Sabina Sorbini due anni. Nell'udienza tenutasi ieri, però, prima della discussione hanno voluto parlare gli imputati. «Il fallimento della Tecnel - ha dichiarato Franco Sorbini - fu in gran parte dovuto all'azione esterna della Comau. Questa era la nostra principale cliente, costituendo il 65% del nostro fatturato, ad un certo punto per motivi loro non ci scontarono più le fatture. Dovetti mettere mano a risorse personali per salvare il salvabile ed alla fine fummo costretti al fallimento». Niente di sospetto, quindi, nei movimenti di denaro e nelle cifre che la Procura aveva evidenziato per sostenere le proprie tesi d'accusa. Dopo le richieste del pm Gallo, il presidente del collegio, il magistrato Carlo Maria Garbellotto, ha rinviato al 17 maggio per le arringhe della difesa e il pronunciamento della sentenza. (val.gro.)