Senza Titolo

VISCHE È uno dei seimila italiani ed unico canavesano che, autodefinendosi ironicamente "pazzo", pratica da molti anni l'Ocr (Obstacle Course Race), una particolarissima corssa a ostacoli, uno sport faticosissimo, quasi sconosciuto ma capace di far appassionare molto sportivi di tutte le età. Si chiama Maurizio Bevolo, è nato a Vische nel 1960, paracadutista di leva a Pisa, ha cominciato da quel lontano 1982 ad appassionarsi di endurance ed ostacoli per arrivare oggi, alla bella età di 56 anni, a conquistare il passaporto per i mondiali di categoria 2016, in programma nel prossimo ottobre nelle Blue Mountain in Canada. Maurizio Bevolo, però, prima dei mondiali in Canada è chiamato ad indossare la maglia azzurra agli Europei Ocr che si terranno il 12 giugno a Wijchen in Benelux. Le sue imprese nelle corse su percorsi disseminati di ostacoli (posti ogni 300 metri) di tipo militare: reti, scale sospese, muri, fossi di fango, torrenti e laghi da attraversare pesi vari da portare e palizzate da scalare, non sono seguite dai media, ma Maurizio Bevolo (più che una eccellenza è una unicità che giustifica un comprensibile orgoglio nascosto del Canavese) è capace di coprire in meno di 45 minuti i percorsi ad ostacoli più brevi: 8 chilometri ed in 3 ore quelli da 25 chilometri. «Il nostro sport, pur avendo un crescente numero di aderenti (seimila iscritti alla gara di Orte del 23 aprile) - ha spiegato Maurizio Bevolo - e pur avendo oramai gare di Campionato Italiano - non può contare su sponsor e deve basarsi solo sulle disponibilità dei singoli atleti che, come nel mio caso, si accollano personalmente il sensibile costo del viaggio e del soggiorno di una decina di giorni in Canadà per disputare la gare dei Mondiali 2016. Devo ringraziare - ha aggiunto Maurizio Bevolo - la palestra Gymnastica di Romano che ha messo a disposizione alcune delle sue strutture dove, con un gruppo di appassionati, possiamo allenarci e tenere corsi di preparazione per il nostro faticoso ma entusiasmante sport. Uno sport che noi definiamo: un incrocio tra un enorme parco giochi per adulti ed un percorso di guerra militare, capace di temprare non solo i muscoli ma anche il carattere e la volontà dei praticanti l'Obstacle Course Race». Sandro Ronchetti