Raddoppio della statale 26, ora è realtà
CALUSO Il raddoppio della strada statale 26 della Valle d'Aosta, nel tratto dalla frazione Boschetto di Chivasso fino alla porte di Caluso, si farà. E anche la nuova circonvallazione ad est della frazione Arè di Caluso, tagliata in due dalla trafficata arteria stradale, sarà così messa definitivamente in sicurezza. L'annuncio dell'avvio dell'iter per l'assegnazione della gara d'appalto è stato comunicato, al sindaco di Caluso Mariuccia Cena e all'assessore ai lavori pubblici di Chivasso Claudio Castello, dalla direzione regionale dell'Anas. Nell'opera, attesa da venti anni, Anas ha investito 30 milioni di euro. Certi i tempi: entro la fine di quest'anno sarà conclusa la gara d'appalto, in primavera cominceranno i lavori che si concluderanno entro due anni. Il progetto prevede l'ampliamento del tratto di carreggiata, teatro di gravi incidenti stradali spesso anche con esito mortale, la circonvallazione ad est della frazione Arè, per una lunghezza complessiva di otto chilometri. La circonvallazione confluirà in una nuova rotatoria in corso Torino di fronte all'hotel Erbaluce. La statale verrà portata a una larghezza totale di 10,50 metri, con una banchina per parte di un metro e mezzo. Quattro le rotatorie realizzate nel tracciato allo scopo di rallentare la velocità dei veicoli: la prima sarà all'altezza dell'ingresso che conduce in frazione Boschetto, una seconda all'incrocio con le frazioni Carolina e Moliette. La terza all'inizio della nuova strada che porta allo stabilimento Margaritelli (frazione Vallo) e l'ultima, per l'appunto in corso Torino. Lungo il tratto di statale ampliato nasceranno poi i tratti delle strade di servizio per i mezzi agricoli, che non dovranno più attraversare la statale. Nell'ambito del progetto poi sono previste altre due rotatorie lungo: una al bivio per Foglizzo, ora regolato da un semaforo; l'altra all'incrocio con la provinciale Caluso - Ozegna. Il Comune di Caluso, nella seduta consiliare di martedì scorso ha già inserito il nuovo tracciato stradale all'interno della variante strutturale al piano regolatore di cui è in corso l'iter per l'adozione. La richiesta di ampliamento della statale 26 e di una nuova circonvallazione era partita 20 anni dall'allora sindaco di Caluso Mauro Chianale che era riuscito ad ottenere l'approvazione del progetto ed il successivo finanziamento. Poi però i tempi, nonostante l'opera fosse cantierabile, si erano dilatati. E la priorità era stata data ad altri interventi infrastrutturali. Soddisfazione per l'avvio dei lavori è stata espressa dai sindaci di Caluso e Chivasso, che nel novembre dello scorso anno, in una lettera sottoscritta dai diciotto sindaci del territorio, avevano invitato la Regione a sollecitare l'Anas per la realizzazione dell'opera, indispensabile per la sicurezza e per lo sviluppo economico del territorio. Lydia Massia