Città accogliente e campo di gara impegnativo

IVREA Piace il rimodellato canale sulla Dora agli atleti italiani e stranieri che hanno invaso la città e la zona dello stadio della canoa in occasione della due giorni dello slalom world ranking. Theo Bellotti, 17 anni di Vigevano conosce già il canale: «Da quattro anni vengo ad Ivrea, mi piace molto il centro storico, qui mi sento a casa, perché mi posso allenare tranquillamente senza troppa pressione, come invece avverto da altre parti. Unico aspetto negativo, di sera c'è poca animazione soprattutto per noi giovani». Splendida location e percorso magnifico secondo il parere di percorso Marcello Beda, 21 anni di Bologna della Canoa club Bologna: «Ogni anno, dal 2009, vengo ad Ivrea sempre con piacere, del canale mi piacciono le parti molto tecniche sul finale del tracciato, mentre nella parte centrale, meno impegnativa, l'adrenalina è diversa. La città di Ivrea è molto bella, la gente è disponibile e gentile, il posto è stupendo, c'è un clima mite sia in estate che in inverno, si vedono le montagne ed è a misura di famiglia e di sportivi perché si può girare a piedi e respirare aria buona». Tommaso Fasoli, 17 anni, arriva invece da Milano: «Vivo in una grande metropoli e tutti i fine settimana ne approfitto per venire qua in un posto tranquillo e rilassante ad allenarmi in un canale molto impegnativo, soprattutto dopo gli ultimi lavori che hanno reso il percorso ancora più adrenalinico». Pensa soltanto alle gare Tom Quinn, 25 anni di York in Inghilterra, atleta della Lower Wharfe: «Sono qui per gareggiare e non ho molto tempo per fare il turista, ma sicuramente voglio tornare ad Ivrea come turista e visitare questa cittadina, che mi sembra molto carina». Sport, ma anche piacevoli momenti di pausa sono nelle corde dell'atleta spagnolo Telmo Olazabal, 22 anni di Irùn, Paesi Baschi della Santiago Torral: «Sono tre anni che vengo ad Ivrea, questa volta sono arrivato martedì scorso ed oltre a concentrarmi sulle gare, ho trovato il tempo anche per girare un po' la città, mi piace l'architettura, il castello e soprattutto la cucina, in particolar modo pizza e pasta. Per quanto riguarda il percorso le modifiche effettuate ne hanno aumentato la qualità e per questo è ancora più bello, il prossimo anno verrò nuovamente». Loris Ponsetto