Rivara, debito Asa. Replica di fuoco del sindaco Quarelli

RIVARA Il bilancio di Rivara congelato a causa del debito Asa. «Nessuna spesa senza prima aver saldato i conti pendenti» aveva sentenziato il revisore dei conti. Relazione prontamente letta, commentata e resa pubblica dalle opposizioni. Secca e pungente la presa di posizione del sindaco Gianluca Quarelli, tesa a rassicurare i suoi concittadini, affermando «che non vi sono pericoli fallimentari imminenti come qualcuno sostiene - dice - la situazione di Rivara non è diversa da quella degli altri 51 Comuni, alcuni dei quali con ricadute maggiori in forma di debito qualora fosse notificato il lodo arbitrale». «Nella fattispecie la generica affermazione che gli esiti infausti dell'arbitrato potrebbero portare ricadute negative anche su Rivara non si può certo definire una sorpresa, anche se al momento non ci sono certezze di alcun tipo. Dire che sarebbe auspicabile accantonare un fondo di sicurezza costituisce semplice manifestazione di buonsenso. Affermare però che questo azzeri automaticamente gli investimenti sul territorio rivarese e addirittura che i cittadini dovranno pagare qualcosa di tasca propria è una pura e semplice menzogna raccontata al semplice scopo di fomentare preoccupazioni ingiustificate. Che poi a questo scopo si arrivi a strumentalizzare un soggetto sopra le parti, qual è la figura del Revisore dei Conti, che per inciso non ha ancora formulato alcun parere sul bilancio di previsione 2016, rende l'idea del livello di disperazione raggiunto oggi dai soggetti di Uniti per Rivara, come sempre disposti a sacrificare la verità in cambio di qualche briciola di visibilità». Quarelli snocciola poi i risultati ottenuti dalla sua amministrazione dal 2009 al 2014 «ha portato sul territorio comunale oltre 1 milione e 600mila euro di risorse, abbattendo contemporaneamente i debiti ereditati di ben 1 milione e 400mila euro». (s.z.)