Ivrea outlet non piace ai commercianti

IVREA Il punto è - e resta - quella parola (outlet) che a molti non va giù. Un gruppo di commercianti proprio non vuole che al commercio del centro storico di Ivrea si associ la parola outlet, che sì vede gente riempire quelli veri con centinaia di negozi, ma che associa il cuore di una città a sconti e super saldi. Così un gruppo ha contestato l'assessore al commercio Giovanna Strobbia lunedì sera in una riunione convocata appunto per parlare della manifestazione. Con chi ha scelto infine di rimanere alla riunione, la discussione è andata avanti. Così Eporedia outlet alla fine - per tre settimane - si farà (2 e 3 aprile, 7 - 8 maggio e 4-5 giugno) ma non avrà quel nome. Lo scorso anno, dopo la prima edizione della manifestazione promossa dall'assessorato al Commercio, erano stati distribuiti 400 questionari ai commercianti. Ventiquattro le risposte ritornate negli uffici comunali, equamente divise a metà tra favorevoli e contrari. Nella sostanza, un campione irrilevante nei numeri. Per il 2016, l'assessore Strobbia ha deciso di riproporre la manifestazione. «Resto convinta della bontà dell'iniziativa - spiega Strobbia - e del fatto che, attorno agli eventi, debba essere proposto un nome forte per attirare gente in città. La parola outlet non piace? Ne prendo atto e ne sceglieremo un'altra». La contestazione del gruppo di commercianti (e il conseguente abbandono della riunione) è legata a una diversa idea del commercio e a una questione di metodo, tradotto ormai in scontro aperto con l'assessore: «Non è così che si gestiscono le cose - attaccano in modo plateale- . Prima di decidere le cose bisogna fare tesoro di quanto già accaduto. Ivrea non deve diventare la città dell'outlet». La giunta, il 10 marzo scorso, ha in effetti deliberato l'autorizzazione alla manifestazione e al mercato straordinario e quindi all'esposizione sulla pubblica via di merce nell'area antistante i singoli negozi nei primi fine settimana di aprile, maggio e giugno. «Giornate - precisa Strobbia - in cui in città sono aperti i musei e le principali attrazioni culturali e penso a sinergie per dare la possibilità di trascorrere un pomeriggio in Ivrea. La delibera è stata approvata, certo, ma perché per dare vita alle manifestazioni servono atti amministrativi che devono essere predisposti per tempo». Quanto al mancato confronto, Strobbia rifiuta quell'accusa: «Io discuto con chi è disponibile a farlo e stiamo portando avanti anche studi di sistema legati al commercio. Invito i commercianti ad esserci perché solo discutendo possiamo pensare di andare avanti». Outlet o non outlet, quindi, sono in programma - per chi aderirà - tre fine settimana con i negozi aperti. Certo, lo shopping soffre, la liquidità a disposizione delle persone si è ridotta in maniera direttamente proporzionale alla crescita dell'offerta fuori dalla città, dove il centro soffre. E si vede.