«No all’indifferenza al destino dei rifugiati»

CITTA' DEL VATICANO Ai profughi serve «giustizia», non «indifferenza» per il loro destino. Lo rimarca il Papa, a pochi giorni dall'accordo tra Ue e Turchia. Francesco tiene l'omelia della messa delle Palme, riflette sugli ultimi giorni di vita di Cristo, rimpallato tra arresto, sinedrio e Pilato. A Gesù, commenta papa Francesco leggendo il testo che ha preparato, «viene negata ogni giustizia» e «prova sulla sua pelle anche l'indifferenza perché nessuno vuole assumersi la responsabilità del suo destino». Papa Francesco si ferma per alcuni secondi, e poi riprende: «E penso a tanta gente, a tanti emarginati, a tanti profughi a tanti rifugiati», e alla indifferenza di tanti, di «coloro che non vogliono assumersi la responsabilità del loro destino». Pronunciate a braccio, le parole di papa Francesco confermano tutta la sua preoccupazione per la situazione di tante persone in fuga da guerre e conflitti, principalmente da Siria e Medio Oriente, ma anche dall'Africa. Ma Bergoglio è anche preoccupato che l'Europa piombi nell'indifferenza per il destino dei profughi, bloccata tra paure, calcoli su interessi nazionali, spinte contrarie all'integrazione. Francesco accosta l'indifferenza che ha portato alla crocifissione di Gesù al disinteresse per la sorte dei migranti: tornano alla mente le sue parole a Lampedusa, luglio 2103, primo viaggio del suo pontificato, quando con forza aveva denunciato «l'indifferenza che uccide» e aveva chiesto: «Qualcuno oggi ha pianto per i migranti morti in mare?». In pochi giorni è il secondo intervento in difesa dei rifugiati: mercoledì scorso in udienza aveva detto che è «bello quando le nazioni e i governanti aprono le porte», che si poteva forse leggere come un incoraggiamento ai tedeschi e alla Merkel a non recedere dall'accogliere con generosità i migranti. In altri interventi recenti papa Francesco aveva espresso apprezzamento per i corridoi umanitari aperti dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Federazione delle comunità evangeliche in Italia, che hanno consentito di portare in Italia dal Libano finora un centinaio di rifugiati siriani. Almeno 70mila persone hanno assistito ieri, in piazza San Pietro, alla celebrazione della messa delle Palme. Al termine della funzione, con un inedito fuori programma, il Papa, durante il giro in papamobile tra la folla di piazza San Pietro, ha fatto salire a bordo per un tratto anche cinque bimbi, tre maschietti e tre femminucce, increduli e felici, che a fine giro sono scesi dalla jeep e volati tra le braccia dei genitori.