Al via i lavori alla casa della mafia
CHIVASSO Inizieranno a breve i lavori di sistemazione dell'immobile confiscatto alla mafia in corso Galileo Ferraris 122 a Chivasso. La giunta ha approvato pochi giorni fa il progetto dei lavori che costeranno circa 120mila euro (90mila per la realizzazione dei lavori edili, termo-idraulici, elettrici e da fabbro e 30mila per gli arredi) e che saranno a carico della Prefettura di Torino. La struttura, che era stata sequestrata anni fa a un usuraio, proprio su richiesta del Servizio amministrazione servizi generali e attività contrattuale della Prefettura sarà destinata a diventare una dimora temporanea da destinare ai profughi. L'ente infatti si è dichiarato disponibile al finanziamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento funzionale – previa sottoscrizione di apposito contratto di comodato d'uso gratuito dell'immobile fra il Comune e la Prefettura per almeno un quinquennio con la finalità dell'accoglienza dei migranti. Inizialmente, in base a una delibera del consiglio comunale della scorsa primavera, l'immobile sarebbe dovuto diventare sede della Libera Università della Legalità, istituita il 6 dicembre 2014 e del Centro Studi permanente "Nati per la Legalità", rivolto ai bambini fino ai 6 anni di età, nell'ambito del progetto già avviato "Chivasso città dei bambini". Inoltre avrebbe dovuto ospitare uno sportello di sensibilizzazione/informazione contro l'usura, uno sportello di ascolto e prevenzione della ludopatia e una Casa rifugio per donne e bambini vittime di violenza, in collegamento con il centro antiviolenza la "Casa di via Domani", a disposizione di tutto il territorio afferente al Ciss. La successiva decisione di ospitare i profughi aveva suscitato diverse critiche tra i consiglieri di minoranza, convinti che sarebbero stati più adeguati altri usi. (s.a.)