Otto dipendenti per far funzionare l’Unione dei Comuni
ROMANO L'Unione dei sei comuni dell'Anfiteatro Morenico Canavesano Strambino, Romano, Mercenasco, Scarmagno, San Martino, Perosa (a dieci anni di distanza dalla nascita dell'ente come comunità collinare) si è data solo ora una struttura organica per governare la gestione dei servizi condivisi, a partire da quelli scolastici e sociali. La giunta dell'Unione, presieduta dal sindaco di Romano Oscarino Ferrero e composta dai colleghi degli altri 5 comuni, il 3 marzo scorso ha finalmente approvato la discussa delibera con la bozza di convenzione per il distacco del personale dalle varie realtà nell'organico dell'Unione. Una delibera a lungo discussa ed approvata non senza qualche riserva e i mugugni di alcuni Comuni minori che, a loro avviso, rappresenterebbe una situazione sovradimensionata rispetto alla reali esigenza, ma che è stata fortemente voluta dal Comune di Strambino. La dotazione organica, approvata e resa operativa in via sperimentale fino a fine 2016, è stata definita in 7 posti, di vari profili professionali distaccati all'Unione dai singoli Comuni, ognuno dei quali continua a sostenere i costi del personale impegnato nelle attività gestite nell'Unione. A determinare il numero di lavoratori necessari al funzionamento dell'ente è stata l'analisi dei carichi di lavoro svolta nei vari Comuni dall'impresa di consulenza, ricerca, formazione Dasein di Torino per superare le perplessità delle realtà minori. I singoli Comuni hanno messo a disposizione alcuni dei loro dipendenti a tempo parziale per coprire tutte le esigenze operative dell'Unione. La nuova struttura comprende personale amministrativo, contabile, finanziario e tecnico, che continuerà a svolgere, a tempo parziale per l'Unione, le proprie mansioni nelle rispettive sedi: 5 a Strambino, 2 a Romano (il tecnico opera anche a San Martino) 1 a Mercenasco. «Scarmagno - è scritto nella convenzione - per compensare il mancato conferimento di personale all'Unione, concorrerà alla copertura di tali costi con una somma aggiuntiva di 800 euro annui, destinati alla erogazione della retribuzione di risultato e di posizione del personale». (s.ro.)