Omaggio a Clizia e ai suoi fischietti

CASTELLAMONTE Venerdì 18 marzo, alle 17, a Palazzo Botton verrà inaugurata la mostra Ceramiche sonore. Fischietti d'autore - Omaggio a Clizia. Sono circa tremila quelli della collezione di Mario Giani, l'artista torinese scomparso 16 anni fa, che nella città della ceramica era di casa. Un'ora dopo, alle 18, in via Educ 40, si potrà visitare quella allestita al Cantiere delle arti con in esposizione opere di Sandra Baruzzi, Gianfranco Budini, Giovanni Carbone, Rossano Cavallari, Sebastiano Ciliberto, Antonella Cimatti, Mirco Denicolò, Emidio Galassi, Luciano Laghi, Matteo Lopopolo, Guglielmo Martyn e Manifatture SottoSasso. Entrambe le mostre, a cura dello stesso Cantiere delle arti, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e la partecipazione della Bottega Bertaccini di Faenza e la galleria Terre Rare di Bologna, saranno visitabili fino al 9 aprile, tutti i venerdì e sabato, dalle 16 alle 19 (escluso il 26 marzo). L'ingresso è gratuito. «Il Cantiere delle arti e l'assessorato alla Cultura hanno ritenuto doveroso rendere omaggio ad un grande maestro, Clizia, che ha donato la sua collezione di fischietti proprio alla città della ceramica - spiega l'assessore Nella Falletti - . Il fischietto è probabilmente il primo giocattolo sonoro dell'antichità e la sua origine si perde nella notte dei tempi. È uno strumento magico, ricco di simbologia, che affonda le proprie radici nella cultura popolare. Per questa mostra, alcuni ceramisti si sono messi in gioco per realizzare pezzi unici, ognuno con la propria tecnica e il proprio linguaggio». (sa.to.)