Per la Fiera di primavera le capre sono protagoniste

CAREMA Conto alla rovescia a Carema per l'atteso appuntamento annuale con la Fiera di primavera che aprirà i battenti venerdì primo aprile. La macchina organizzativa, in questi giorni, è al lavoro per la mettere a punto la dodicesima edizione di quella che, nel corso degli anni, è diventata una delle manifestazioni più apprezzate e conosciute del territorio. Un appuntamento che segna l'arrivo della bella stagione e porta nel piccolo borgo, a un passo dalla Valle d'Aosta, migliaia di persone provenienti dall'intero Canavese e dalla regione confinante. Una tre giorni dedicata alla rassegna ovocaprina, alla mostra mercato di asini e muli e alla spettacolare battaglia delle capre. Un successo consolidato, come confermano i numeri della passata edizione: tremila visitatori, 220 capre in rassegna e 125 coinvolte nella battaglia (si tratta delle prime eliminatorie per poter poi accedere alla finale di Locana nel mese di novembre). Il tutto accompagnato dal consueto mercatino che ha visto la presenza di 80 bancarelle tra prodotti tipici e artigianato locale. «Al riguardo – ha sottolineato il sindaco di Carema, Giovanni Aldighieri, ideatore della manifestazione – sono ancora disponibili stalli per gli espositori e gli artigiani interessati a partecipare. In questi giorni – ha aggiunto – siamo al lavoro per predisporre gli ultimi dettagli in attesa dell'inaugurazione, in programma venerdì 1 aprile alle ore 21 nella chiesa di San Matteo dove sarà inaugurata la mostra intitolata "L'impronta del ghiacciaio", dedicata alla geologia dell'anfiteatro morenico". L'evento, organizzato in collaborazione con l'Ecomuseo Ami, sarà arricchito dalla partecipazione del geologo Franco Gianotti. Nelle giornate di sabato e domenica, presso il campo sportivo, la fiera entrerà nel vivo e non mancheranno gli appuntamenti enogastronomici, con la cena della paella, il sabato sera, e il pranzo tipico organizzato dalla Pro loco domenica a pranzo. «L'aspetto più significativo di quest'evento – ha tenuto a precisare Aldighieri – è che ha saputo avvicinare i giovani al mondo dell'agricoltura e, allo stesso tempo, a valorizzare l'attività di allevamento ovocaprino, da sempre ritenuto un'attività minore ma, di fatto, una risorsa da sempre importante per molte famiglie del territorio che vi si sono dedicate con grande passione e dedizione». Paola Principe