Mazzè, rubano alimenti per oltre 50mila euro

MAZZÈ Colpo grosso a Mazzè nella notte di venerdì scorso. Una banda di malviventi, che forse era composta da almeno sei persone incappucciate, è riuscita ad entrare all'interno del magazzino alimentare della ditta Rossetto srl, che commercializza prodotti per la panificazione e la pasticceria, situato in via Caluso nell'area artigianale che si affaccia lungo la strada regionale 595, all'ingresso del paese. Poi sono fuggiti con un ricco bottino: svariati litri di olio extravergine d'oliva, scatole di nocciole, marmellate e prodotti dolciari di ogni genere per un valore complessivo di oltre 50mila euro. In pratica uno dei magazzino è stato quasi completamente svuotato. Il furto è stato messo a segno nella notte tra lo scorso venerdì 4 e sabato 5 marzo, quando la ditta è chiusa. Il furto è stato scoperto solo nella mattinata dello scorso lunedì dal titolare Pierangelo Rossetto, che abita a Caluso. E che ha presentato denuncia ai carabinieri. Per entrare nel magazzino la banda è passata dal retro della ditta, scavalcando la recinzione. Quindi ha manomesso il cancello d'ingresso per far entrare un camion su cui ha caricato la merce. Una volta all'interno, i malviventi hanno svuotato in tutta calma tutti i bancali, caricando poi la merce sul camion. Poi sono fuggiti chiudendo il cancello. La ditta è dotata di allarme perimetrale e di un sistema di video sorveglianza, che però i ladrisono riusciti a neutralizzare. Restano solo pochi fotogrammi che ritraggono l'arrivo della banda incappucciata. La merce trafugata per fortuna è coperta da assicurazione. «I nostri prodotti - si sfoga il titolare - sono tutti a marchio Rossetto. Quindi mi chiedo come possano riuscire a rivenderli». Ma il furto alla ditta Rossetto fa tornare la paura tra i residenti. L'anno scorso il capoluogo e la frazione Tonengo erano stati ostaggio per diversi mesi di una o più bande di ladri che colpivano a macchia di leopardo. Presi di mira soprattutto gli anziani. Una coppia di anziani coniugi di Tonengo era stata legata e rapinata, un altro pensionato era stato colpito con un pugno sul capo mentre cercava di difendere l'abitazione del figlio dopo aver sorpreso due ladri. L'amministrazione comunale era corsa ai ripari organizzando incontri con le forze dell'ordine, e mettendo a bilancio con una spesa di 70 mila euro, l'acquisto di telecamere di video sorveglianza, che però non sono ancora attive. Lydia Massia