Vendola papà in Usa con l’utero in affitto
ROMA Fiocco «arcobaleno» per Nichi Vendola e il suo compagno Edi Testa per la nascita di Tobia Antonio. Un lieto evento che però è stato accolto da forti polemiche: mentre è ancora cocente la delusione nel mondo lgbt per l'approvazione in Senato del ddl sulle unioni civili senza stepchild adoption, sono state durissime le critiche del centrodestra per la scelta dell'ex presidente della Regione Puglia e leader di Sel, e del suo compagno canadese di ricorrere all'utero in affitto. Gli attacchi di quella che Vendola aveva definito in una recente intervista una «subalternità culturale della politica», sono stati pressoché simultanei alla notizia della nascita del piccolo, concepito negli Usa da una donna californiana. E se il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, parla di «disgustoso egoismo», il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, punta il dito contro «questa sinistra che usa il turpe metodo dell'utero in affitto per inventarsi genitori dei figli degli altri». Gli amici di Vendola non commentano e dicono che in queste ore sembra impossibile anche per loro mettersi in contatto con il neo-papà. Ma sono certi che poter realizzare il sogno di «crescere un figlio» che Vendola non aveva mai nascosto, lo renderà «felice». Ma Vendola reagisce in serata agli attacchi: «Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione utero in affitto. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d'amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: "ognuno dal proprio cuor l'altro misura" (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)». Anche sua sorella Patrizia si chiude nel massimo riserbo. Salvo un piccolo commento su Facebook, rispondendo ad un esponente della sinistra pugliese, amico di Vendola, secondo il quale «non è di sinistra sfruttare l'utero di chi è in condizioni di difficoltà». «Ma tu - replica Patrizia Vendola - sei totalmente sicuro che chi si presta a questa pratica sia una donna totalmente bisognosa? Cioè disperata? ». Anche il popolo del web è diviso dalla paternità di Vendola. In rete c'è chi condanna, chi esulta e chi ci scherza su («...ma Tobia che nome è?»). Su Twitter l'hastag '#Vendolà è di tendenza per ore. E i commenti sono i più disparati: c'è chi scrive «ma una volta i comunisti non li mangiavano i bambini? Ora evidentemente li comprano»; e chi aggiunge «ciao, sono Vendola, volevo un regalo e ho comprato un bambino».In molti, però, sono contenti per lui: «Tanti auguri ai neo genitori ed al piccolo»; «Smettetela di dire bestialità, Nichi sarà un padre dolcissimo». E non mancano neppure gli ironici che, prendendo di mira l'eloquio vendoliano, ritengono che «l'unico problema per il figlio di Vendola sarà una ninna nanna lunga 3 ore». Mentre per altri il fatto che «Vendola e il compagno siano diventati papà dimostra che nulla è impossibile, tranne avere una sinistra unita».