Don Leo, il vescovo pensa a un sostituto La decisione a ore

BORGOFRANCO Un momento di preghiera per dimostrare affetto a don Leo Bovis, il parroco tuttora ricoverato all'ospedale di Ivrea in seguito all'ictus che lo ha colpito a fine gennaio. Venerdì i parrocchiani si sono ritrovati nella chiesa di San Maurizio, dove il vescovo Edoardo Cerrato gli ha dedicato la messa. Prima della funzione, monsignor Cerrato ha incontrato il consiglio pastorale per fare il punto. Se a oggi il possibile ritorno di don Leo è un'incognita, è acclarato che monsignor Cerrato dovrà nominare in tempi stretti una figura, non si esclude possa essere quella di un viceparroco, che tolga la parrocchia dell'impasse. «Se la vita pastorale prosegue regolarmente – ha dichiarato don Nicola Alfonsi, parroco di Montalto Dora e Settimo Vittone, impegnato, insieme a don Giuseppe Pasteris, don Fabio Ferrario e altri sacerdoti, per garantire il regolare svolgimento di tutte le funzioni religiose – dal punto di vista amministrativo-burocratico le cose sono più complicate. Di fatto manca un rappresentante legale». Situazione che si traduce nell'impossibilità di firmare certificati e documenti, con tutto ciò che ne consegue. (pa.pri.)