Sullo stemma del Comune la proposta di un referendum
CERESOLE REALE Un referendum per sottoporre al voto degli abitanti di Ceresole il nuovo stemma comunale. Lo ha proposto il capogruppo di minoranza, Mauro Durbano, nel corso del consiglio comunale di mercoledì scorso. All'ordine del giorno vi era, infatti, l'approvazione del nuovo simbolo identificativo del Comune, elaborato dall'Istituto italiano di Araldica, e del gonfalone. Lo stemma utilizzato finora, quello storico con croce e corona sabaude e due fieri stambecchi, non è, infatti, riconosciuto e di conseguenza il Comune non ha un gonfalone ufficiale. L'Istituto di araldica, a cui già la precedente amministrazione comunale si era rivolta, ne ha proposto un altro,senza simboli reali, portato all'approvazione del consiglio mercoledì. « Ci è stato proposto un nuovo bozzetto che sicuramente verrà riconosciuto - ha spiegato il sindaco Andrea Basolo - . In questo modo, senza alcuna spesa, potremo avere uno stemma ufficiale che utilizzeremo sulla carta intestata e sul gonfalone. L'altra immagine, quella storica, la registreremo come marchio di proprietà, le associazioni potranno continuare ad utilizzarla, rimarrà sul nostro sito, sulla facciata del municipio». Un ragionamento che non ha convinto Durbano, il quale ha dato il via ad una animata discussione. «Facciamo votare la gente, lo stemma è una questione fondamentale, si tratta della nostra identità, non permettiamo di cancellarla ad un burocrate romano che nulla conosce di noi. Teniamo presente che, per esempio, Venaria Reale nel suo stemma ha la corona sabauda – ha affermato Durbano - . Avevamo proposto di fare una battaglia uniti, maggioranza e minoranza, per difendere il nostro simbolo e i consiglieri di maggioranza erano d'accordo. Perché, adesso,tanta fretta di approvare un brutto bozzetto? Perché non possiamo sospendere il punto all'ordine del giorno e prenderci il tempo per chiedere ai ceresolini cosa ne pensano?» In appoggio a Durbano è intervenuto, sempre dai banchi dell'opposizione, anche il consigliere più anziano, Romano Giovannini, e, dopo un vivace scambio di opinioni, anche alcuni consiglieri di maggioranza hanno espresso perplessità sul nuovo stemma, così la seduta si è conclusa con un rinvio e con il compito assegnato a Durbano di scoprire come mai il Comune di Venaria può conservare la corona reale nel suo stemma. La proposta di referendum, però, non è stata, per ora, accolta. (o.d.p.)