Carri da getto cresciuti in sicurezza e qualità
IVREA Il percorso è cominciato nel 2010 e Lilli Angela, vicepresidente della Fondazione, dice che è un progetto che ha dato molta soddisfazione. «I carri da getto hanno recepito in pieno quello il nostro discorso finalizzato a uniformare e migliorare nell'insieme l'immagine e la sicurezza dei carri da getto. L'osservatorio creativo con il coinvolgimento dell'Istituto europeo del design è una realtà. E domenica, guardando sfilare i 54 carri (36 pariglie e 18 tiri a quattro) ho potuto constatare che il risultato ottenuto è davvero al di là di quanto io stessa avrei sperato». Aggiunge: «Molti non solo hanno capito lo spirito del nostro progetto, ma sono andati oltre». Idea su idea, Lilli Angela sostiene che sarebbe bello, in futuro, ampliare il coinvolgimento degli artisti che si occupano dei pannelli dei carri che potrebbero diventare oggetto di mostre, per non dire di installazioni e arredi. In effetti, l'unicità dei carri da getto è un richiamo forte del Carnevale di Ivrea sia sotto il profilo degli attacchi e dell'abilità della guida e, sul fronte dell'immagine, adesso anche dei carri. Basta dire che, secondo i dati dell'osservatorio creativo, lo scorso anno si sono uniformati alle regole stabilite dalla Fondazione il 54% delle pariglie e il 68% dei tiri a quattro. Sul 2016 si vedrà, domenica scorsa, alla presentazione dei carri, l'osservatorio creativo era presente, così come un gruppo di studenti dello Ied e altri studenti della Cattolica di Milano saranno domenica in città. Lo scorso anno, da uno studio dei giovani dell'Istituto europeo del design era nata anche una mostra di prototipi di carri da getto con alcuni spunti interessanti per il futuro. Così molti, seguendo questo nuovo filone, hanno rinnovato il carro. Una storia per tutte, quella de I guerrieri di Re Arduino, tiro a quattro, lettere Y. Il carro, in sè, è storico e Eugenio e Genesio Signora lo portano in piazza fin dall'inizio degli anni Settanta. Nel 2012 diventa un tiro a quattro e il carro passa a Massimo Noviello, nipote di Eugenio. Quest'anno, puntano a un carro tutto nuovo, con livrea completamente rivista e rifatto pure il simbolo araldico. I pannelli sono stati dipinti da Federica Gallicchio e Valentina Catanese. Gallicchio è pittrice e illustratrice e ha studiato all'Istituto europeo del design, Valentina Catanese e restauratrice. La loro è un'amicizia forte anche da diverse collaborazioni. Per loro, è la prima volta che si cimentano con un carro da getto. I pannelli raccontano, appunto, una storia (medievale) con alcuni elementi riconoscibili della città e hanno scelto una parte più cupa che fa da contraltare a una parte più vittoriosa. «Siamo entrate nel Carnevale in punta di piedi - dicono - ed è stata un'esperienza positiva». La tradizione dei carri è fortissima e dietro ci sono storie di amicizia. I difensori della Corona (pariglia, 37) si apprestano a festeggiare i dieci anni con una grande festa. Quando? Oggi, venerdì 5, al pluriuso di Samone. Marcello Mura, capocarro: «È una serata all'insegna dell'amicizia, occasione per radunare tutti coloro che in questi anni ci hanno seguiti». Accanto a Mura, i cavallanti Francesco Brocco e Debora Bollati. Il carro è nato a Fiorano ed è trainato da una coppia di frisoni. Intanto prosegue l'iniziativa il Carro più amato dai lettori. Il prossimo tagliando, nello Speciale Mugnaia (in edicola da sabato sera) varrà cinque punti. L'ultimo tagliando lunedì. Entro le 18 vanno consegnati in redazione.