San Pio torna a casa. Prima passa per Roma
di Mariaelena Finessi wROMA Padre Pio e Leopoldo Mandi: sono loro, i Santi del perdono, l'asso nella manica che il Papa gioca in questo giubileo straordinario della misericordia partito un po' in sordina. Le reliquie dei due santi - entrambi frati dell'ordine dei francescani cappuccini - arriveranno a Roma oggi per essere accolte nella chiesa di San Lorenzo fuori le Mura. Quindi venerdì 5 febbraio, dopo una sosta alla chiesa di san Salvatore in Lauro, a due passi da piazza Navona e dove in questi giorni è esposto il "Bambinello" del presepe donato da Padre Pio all'attore Carlo Campanini, saranno collocate nella navata centrale di San Pietro. Qui le spoglie potranno essere venerate fino alla mattina dell'11 ad eccezione del 10 febbraio, quando la Basilica resterà chiusa per le Ceneri, occasione quest'ultima in cui Francesco darà il mandato ai Missionari della Misericordia: oltre mille sacerdoti che saranno inviati nelle diocesi di tutto il mondo e avranno la facoltà di perdonare i cinque peccati riservati solo alla Sede Apostolica. Il 6 febbraio Bergoglio terrà anche un'udienza speciale per le centinaia di gruppi di preghiera sorti in questi ultimi anni e intitolati a Padre Pio, le cui spoglie faranno tappa anche a Pietrelcina, suo paese natio nel Beneventano, lungo la strada del ritorno per San Giovanni Rotondo. Il frate con le stimmate torna così a casa a cent'anni esatti da quel 17 febbraio 1916, quando lasciò per sempre la sua terra per entrare nella comunità dei cappuccini. Per lo straordinario evento, la chiesa di Santa Maria degli Angeli resterà aperta giorno e notte, da giovedì 11 a domenica 14 febbraio. L'iniziativa della traslazione delle spoglie nasce dalla devozione dello stesso Francesco per i frati Pio e Leopoldo e che nel 2000 spinse l'allora cardinale Bergoglio a ottenere che le reliquie del santo campano giungessero anche in una Buenos Aires provata dalla crisi economica. È dunque il perdono la cifra di questa iniziativa giubilare: se del popolarissimo padre Pio si calcola infatti che abbia confessato oltre due milioni di persone, di padre Leopoldo - che ha vissuto nella Chiesa di Padova - si racconta di una certa facilità nel concedere le indulgenze in confessionale: atteggiamento che riuscì ad indispettire i confratelli che lo chiamavano «ignorante e di manica troppo larga». La risposta di Mandi? aveva invece della finezza: «Se il Crocefisso mi avesse a rimproverare della manica larga, gli risponderei che questo cattivo esempio, Signore, me lo avete dato voi. Io non sono ancora giunto alla follia di morire per le anime». ©RIPRODUZIONE RISERVATA