Un futuro per la scuola di Sant’Antonio

CASTELLAMONTE L'ex scuola elementare della frazione Sant'Antonio di Castellamonte, chiusa l'8 giugno 2011 in seguito alla caduta di calcinacci dalla volta di un'aula, che sfiorando un alunno crearono grande apprensione (per fortuna, non si fece niente), andrà all'asta. «Non sarà una vera vendita – spiegano il sindaco, Paolo Mascheroni, il vice primo cittadino Giovanni Maddio e l'assessore delegato alle frazioni, Luciano Tomasi Cont -, ma di un affidamento gratuito dell'edificio prima che questo si deteriori ulteriormente, ad un'associazione, ad un ente, magari anche a privati affinché, a loro spese, si prendano in carico lo stabile, con relativi costi di messa a norma, adeguamento dei locali e gestione dell'ex scuola, per fini culturali, sociali o sportivi». Un nuovo futuro, dunque, per l'ultra centenario edificio scolastico di Sant'Antonio, che nonostante la i controlli e la vigilanza, per quanto possibile, da parte degli abitanti della frazione, è stato in questi anni di chiusura più volte preso di mira da vandali, con irruzioni all'interno dei locali e scritte sulla facciata. «Naturalmente . aggiungono i rappresentanti del Comune di Castellamonte - , tutte la proposte che ci verranno presentate, prima dell'eventuale affidamento, dovranno essere vagliate dagli abitanti stessi della frazione castellamontese, sia in base all'affidabilità dell'ente proponente che del relativo progetto di recupero. La scuola è prima di tutto della frazione e dev'essere la frazione a valutare ciò che è meglio per lo stabile». Anche per questo, un occhio di riguardo ci sarà nei confronti dei figli degli abitanti della borgata nel caso in cui all'interno dell'ex scuola elementare dovesse nascere un asilo nido (i bimbi di Sant'Antonio che venissero accolti potrebbero godere di un miglior trattamento economico per quel che concerne le rette). Una volta raggiunto l'accordo verrà stipulata un convenzione per garantire sia l'ente o l'associazione che si prenderà in carico l'edificio. Nei prossimi giorni, il bando, elaborato dalla giunta comunale, sarà pubblicato sull'albo pretorio del Comune. Gli interessati avranno 60 giorni di tempo per presentare i loro progetti. Dario Ruffatto