Torre Balfredo, una festa in miniatura

IVREA È indubbio: il vero spirito del Carnevale alberga a Torre Balfredo. È lì infatti che, con un esemplare attaccamento alla propria frazione e alle tradizioni che la animano, la decina di infaticabili soci della Bocciofila Balfredese, guidata dal presidente Roberto Gaida, organizza ogni anno il carnevale dei cambini, riuscendo sempre a creare una festa per tutti, lieta e semplice, come si addice ai momenti più belli. Ha un che di fiabesco, Casa Giuseppina, la sera di sabato 30, per l'occasione vestita di rosso e decorata con stemmi e coccarde e risuonante dell'inno del Carnevale d'Ivrea che solo dopo la presentazione della piccola, bellissima Mugnaia, cederà lo spazio sonoro alle note dei Pifferi e tamburi locali, "Cuj dal Cantun dla rusa". Nel vasto salone al primo piano, sede della Bocciofila, è tutto un andirivieni festoso di bambini, mamme, papà e nonni, reso più intenso dall'arrivo, in abiti borghesi, del Generale Pierluigi Percivalle, della Mugnaia in carica, Cristina Mondino Pollono, del Sostituto Marco Adriano, di Ufficiali e Vivandiere dello Stato maggiore e dei piccoli Abbà. Con solerzia, entusiasmo e tanto calore gli amici della Bocciofila Balfredese, in collaborazione con un drappello di genitori, accolgono tutti e orchestrano l'intrecciarsi dei saluti, le presentazioni, gli scambi di omaggi. Prima della presentazione ufficiale dei personaggi c'è il tempo per le foto di rito e il gruppo dei piccoli balfredesi, tutti bambini della scuola materna, suscita l'applauso spontaneo dei presenti, concordi nel ritenere che sarebbe davvero bello vederli sfilare su un carro, la domenica e il martedì di Carnevale, all'interno del corteo per le strade di Ivrea. Come sempre, anche il sindaco Carlo Della Pepa interviene alla festa per un saluto e per confermare il legame tra l'ex frazione Torre Balfredo e la città di cui fa parte. Si coglie il profondo senso di orgogliosa appartenenza che lega i residenti a questo pugno di case, scuola e chiesa nella campagna eporediese e alle tradizioni che da sempre legano le famiglie del luogo le une alle altre, ma anche un senso di apertura alle persone provenienti da fuori e all'inizio del loro radicamento lì. «Abbiamo, per fortuna, anche un gruppetto di giovani, oltre ai genitori dei bambini, ad aiutarci nei preparativi che culmineranno, l'indomani, nella nostra fagiolata. –sottolineano Rosanna Del Regno e Roberto Avignone, segretario e vicepresidente della Bocciofila- Questo impegno corale lascia ben sperare per il futuro di questa tradizione che va assolutamente preservata e trasmessa alle future generazioni». Un futuro promettente, se si considera la passione dei piccoli protagonisti che sono: Chiara Masi,Vezzosa Mugnaia 2016; Giuseppe Guadagno, Generale; Patrick Figueroa Sosa, Sostituto gran cancelliere; Giorgia Lacchio, Giorgia Giacchetto e Celeste Rolfo, Vivandiere; Edoardo Guadagno, Nicolò Alasotto, Giacomo Bertino, Gabriele Giansetto e Leonardo Giacomini, Ufficiali; Tommaso Bertino, aiutante del Generale; Luca Palamara, aiutante della Mugnaia; Valentina Arborio e Asia Fadda, paggette; Lucrezia Cardillo e Martina Favre, damigelle. (fr.fa.) GUARDA LA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it